"Match analysis": la Fidelis Andria di Bruno Trocini, prossimo avversario delle Aquile

Scritto da  Feb 03, 2023
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Ventiseiesima giornata di campionato per i giallorossi di mister Vincenzo Vivarini, impegnati in casa contro la Fidelis Andria di Bruno Trocini.

Seconda gara consecutiva tra le mura casalinghe del “Nicola Ceravolo” fresco di nuovo look senza barriere in Tribuna.

Messa alle spalle la gara infrasettimanale contro la Turris, allenata dal catanzarese Fontana, il prossimo avversario per Martinelli e compagni si chiama Fidelis Andria. I pugliesi arrivano in Calabria con un trend di risultati negativi e occupano la penultima posizione  con 17 punti conquistati in 24 gare. Il presidente Roselli in questa stagione ha cambiato tre gestioni tecniche per uscire dalle zone basse di classifica, ma non è servito molto. Si è partiti con la gestione Cudini, affrontato dalle Aquile nel girone d’andata, uscendo dallo stadio di Andria con una vittoria sonora per 0-4. Subentra a Cudini il mister della Primavera Diaw che esprime un buon calcio iniziale ma sciama nel tempo, con la squadra che rimane in zona play out- retrocessione. Esonerato Diaw nel mese scorso, viene chiamato Bruno Trocini, mister esperto che ha vissuto queste situazioni, uscendone sempre alla grande.

Le gare disputate dal nuovo allenatore sono state contro il Taranto (conclusa con un pareggio a reti bianche)  e Picerno terminata 3-1.

In questo articolo come analista della redazione ilGialloRosso.info, illustrerò tatticamente il prossimo avversario dei giallorossi, presentando prima come di consueto il tecnico Trocini, chiudendo infine con una pillola tattica.

 

CHI E’ BRUNO TROCINI?

 

Fonte Ufficio Stampa Fidelis Andria

 

Nativo di Cosenza, 17 Maggio del 1974, ha iniziato i primi passi da calciatore nel settore giovanile della sua città. Trasferimento alla Juvenuts U19 e prestito al Trento. Battipagliese, Dipignano, Reggiana, Andria, Lodigiani e Rende le casacche successive indossate da calciatore. Appese le scarpine al chiodo, inizia il percorso da allenatore nella sua città natale. Allena il Cosenza U19, il Rende giovanile e Rende Prima Squadra. Con la prima squadra di Rende compie una vera e propria  impresa, portandola dai dilettanti al professionismo. Trasferimento poi al Francavilla, dove lascia un bel ricordo: saranno 95 le panchine con i pugliesi. La sua ultima e breve avventura è al Potenza con sole 10 panchine .

LICENZA : LICENZA PRO UEFA

MODULO PIU’ UTILIZZATO DAL TECNICO: 1-3-5-2

 Anticipato nella presentazione iniziale dell’avversario, l’Andria è una società che ha cambiato in stagione tre gestioni tecniche che corrispondono a tre credi tattici differenti. Il progetto iniziale di Cudini, era basato su un sistema di gioco 4-3-3 evoluto in stagione a un 4-2-3-1, dell’esonerato Diaw. Trocini in carriera ha sempre usufruito del 3-5-2. Le probabilità di vedere un sistema di gioco a specchio contro il Catanzaro sono alte. Il match analizzato in questa edizione è contro il Cerignola.

La costruzione di gioco messa in atto dall’Andria è formata da una linea di difesa a 4 composta da FINIZIO-DELVINO-DALMAZZI-MARIANI, davanti l’estremo difensore VANDELLI. La mediana è composta da due centrocampisti: CANDELLORI-ARRIGONI. Ridisegnando i due reparti in un 3-5-2, in difesa potremmo trovarci, Dalmazzi, De Franco, Borgdislocati a 3. I pali affidati all’esperto Polverino. Il centrocampo strutturato a 5 e composto da: Ciotti, Candellori, Arrigoni, Salandria eFinizio.

 

Il reparto offensivo strutturato con una linea 3+1, potrebbe essere tramutato in una coppia di attaccanti EKUBAN-BOLSIUS. L’attacco dei pugliesi in campionato ha totalizzato numeri molto bassi. 18 i goal messi a segno in 24 gare disputate. Il capocannoniere della rosa è Bolsius con 5 reti. A seguire il difensore Dalmazzi con 3 reti:

 

Spostandoci sul lato del non possesso di palla, come rappresentiamo nell’immagine, la squadra si disloca con 4-4-1-1 (assente un giocatore per espulsione). Qualora giocasse con un 3-5-2, in non possesso si schierano con un 5-3-2. In questa fase di gioco, i pugliesi hanno subito 35 reti, classificandosi come quarta peggiore squadra nel subire goal. La prima è la Turris con 41 reti, a seguire: Viterbese con 38 e Messina 37:

 

La prima pressione viene svolta da un attaccante (EKUBAN) supportato dal trequartista (BOLSIUS). L’atteggiamento  del reparto avanzato in fase di non possesso è corto. I due attaccanti aspettano l’avversario in possesso della palla:

 

L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:

 

 

Niccolò Brancati

IlGiallorosso.info
Redazione
Tel +(39) 3338247197
redazione@ilgiallorosso.info

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