"Match analysis": il Cosenza di Fabio Caserta, prossimo avversario delle Aquile

Scritto da  Mar 01, 2024
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Ventottesima giornata di campionato per i giallorossi di mister Vincenzo Vivarini, impegnati in trasferta contro il Cosenza di Fabio Caserta.

Il momento di Cosenza - Catanzaro è arrivato!

Una partita che in Serie B mancava ben 35 anni nonostante alcuni precedenti in Lega Pro. Giocato all’andata al “Ceravolo”, tocca ora alla città dei Bruzi ospitare il derby: Iemmello e Biasci, con un gol per tempo, castigarono nello scorso mese di novembre il Cosenza. L’ultima volta che le due squadre si erano affrontate risaliva al 2018 “primo anno della gestione Noto”, match che terminò a reti inviolate. Secondo alcuni dati storici, dal 1945 ad oggi sono 13 le gare disputate a Cosenza con ben 10 pareggi, 2 vittorie rosso blu e 1 dei giallorossi. L’ultimo successo dei lupi risale al 7 Aprile 1995, terminò 1-0 grazie ad una rete di Alberto Aita. Nella serie cadetta, 6 i confronti in Serie B con 5 pareggi e una vittoria del Cosenza per 2-1 nel 1964 con le reti di Meregalli e Campanini. Il presente ci porta domenica allo stadio Marulla di Cosenza con i settori Sold Out. Sono 800 i supporter giallorossi che saranno presenti nel settore ospiti, polverizzato in pochi minuti dalla vendita dei posti, che proveranno a spingere e incitare la squadra allenata da mister Vivarini. Il momento in casa giallorossa dopo la vittoria conquistata contro il Bari in casa per 2-0 è positivo. I sei risultati positivi hanno condotto la squadra del padron Noto ha occupare la sesta posizione in classifica e la matematica di una salvezza della categoria. Vincere il derby è importante per dare morale a capitan Iemmello e compagni, aprendo le porte alle posizioni più alte della classifica. Dalla parte opposta il Cosenza arriva da un momento di risultati altalenanti nonostante il pareggio riuscito e ottenuto nel turno infrasettimanale a Parma per 1-1. Una partita regala la partita.

Vedremo a confronto anche i due migliori assist-man della Serie B: Jari Vandeputte e Giacomo Calò. Il primo è riuscito a realizzarne 9, il secondo 7.

Nel prosieguo dell’articolo come match analyst della redazione illustrerò con immagini dettagliate l’aspetto tecnico tattico del Cosenza di Fabio Caserta.

Partite analizzate:

Cosenza vs Sassuolo | 2 – 5 | partita di Coppa Italia 23/24 | 13 / 08 / 2023

Sampdoria vs Cosenza | 2 – 0 | 10a giornata Serie BKT 23/24 | 22 / 10 / 2023

SISTEMI DI GIOCO

Base:  1-4-2-3-1 | 1-4-4-2

Fase di Non Possesso:  1-4-4-1-1 | 1-4-5-1

Con un tasso tecnico decisamente discreto e un buon mercato di riparazione svolto nella sessione invernale che ha portato un filotto di ottimi risultati positivi, mister Caserta dispone tra gli uomini del pacchetto arretrato giocatori con caratteristiche che permettono di impostare e sviluppare la manovra palla a terra e con scambi corti e rapidi. Il tecnico con origini calabresi è sempre stato attento ed energico nel dirigere il possesso dei suoi ragazzi. Certamente non sono mai mancate soluzioni alternative e più dirette per adattarsi alla pressione avversaria. I lupi sono molto bravi ad allungare gli avversari per poi colpirli in velocità tra le linee con transizioni improvvise di Tutino o Canotto.

In fase di possesso palla, la costruzione della manovra del gioco vede coinvolti principalmente il portiere (Micai), i due centrali di difesa (Venturi e Camporese) e il vertice basso di centrocampo (Calò – ancora in certo se partirà titolare). I movimenti della linea di difesa sono occupazione in ampiezza con i terzini che sviluppano il gioco e i due centrali che si disinteressano della fase offensiva rimanendo in marcatura preventiva sugli avversari. Possiamo notare che in pressione avversaria i lupi giocano anche il rinvio lungo che vedremo spesso durante il match al San Vito di Cosenza:

La fase difensiva della squadra di Caserta varia in base alla manovra avversaria. In gene i giocatori sono molto aggressivi, ma il dispendio di energie, alla lunga, porta le linee di centrocampo e difesa a compattarsi per sfruttare esclusivamente la punta in smarcamento preventivo e ripartire:

 

La pressione sulla costruzione bassa avversaria è particolarmente intensa quando si svolge sugli esterni.

Il compito della punta (Tutino) è quello di disturbare l’impostazione dei difensori centrali, aiutato da uno dei centrocampisti in uscita (in base al lato dove viaggia il pallone). Non appena il pallone giunge lateralmente, l’esterno d’attacco, il centrocampista e il terzino di fascia seguono, in marcatura aggressiva, i diretti avversari, chiudendo tutte le soluzioni facili e inducendo il portatore all’errore o al lancio lungo. Il resto della squadra arretra accorcia verso il lato dove viene giocato il pallone:

Spostandoci sul fronte palle inattive a favore uno schema prevede un primo passaggio corto sul compagno in appoggio. Questo effettua un cross verso l’interno dell’area di rigore dove sono presenti in cinque più uno in appoggio fuori dall’area di rigore:

 

L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:

Niccolò Brancati

IlGiallorosso.info
Redazione
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