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Melfi battuto, salvezza centrata

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catanzaro 2016_esultanza_agnello_razzitti_mancuso_melfiÈ salvezza. Finalmente, è stato raggiunto l’obiettivo stagionale. All’ultima decisiva gara, soffrendo – perché il Melfi non ha regalato niente – le aquile hanno vinto 1-0. Tutto molto romantico: successo con gol del centravanti sotto la “Capraro” con uno stadio da categoria superiore e l’ultimo pallone dell’anno sui piedi di Agnello, l’uomo simbolo dell’US. Alla fine dall’emozione è crollato anche Grandi, uno dei migliori portieri della Lega Pro.

Mister Erra schiera una squadra a trazione totalmente anteriore. È un 4-4-2 molto offensivo quello messo in campo dal tecnico. Davanti a Grandi ci sono Bernardi, Ricci, Orchi e Squillace; Mancuso, Agnello, Olivera e Caruso a centrocampo; Agodirin punta con Razzitti.

La gara è molto intensa sin dalle prime battute di gioco. All’11’ Bernardi entra in area e di sinistro calcia in porta con Gagliardini che blocca. Mischia davanti al portiere ospite, costretto a respingere, poco dopo un tiro-cross di Orchi. I lucani agiscono di contropiede. Al 20’ occasione per Agodirin che da buona posizione conclude a lato. Il Melfi si fa vedere con Tortolano che manda fuori; Petta calcia debolmente fra le braccia di Grandi; alla mezz’ora l’ex Masini conclude alle stelle con un tiro al volo e Tortolano chiama in causa l’estremo difensore giallorosso con un destro dalla distanza. Se la giocano a viso aperto i lucani. Al 32’ Gagliardini esce su Agnello, la sfera finisce sui piedi di Caruso che la manda alto con un pallonetto. È alto il tiro di Olivera a cinque dal termine del primo tempo. Negli ultimi minuti terminano fuori misura le conclusioni di Orchi – di testa – Soumarè ed Agnello. In particolare ha sfiorato l’incrocio il destro del mediano dell’US.

Si va negli spogliatoi sullo 0-0. Attualmente con i risultati dagli altri campi è il Catania a fare i play-out. Gli etnei pareggiano 1-1 con l’Andria; stesso risultato fra Matera e Monopoli.

Calvarese entra al posto di Squillace ad inizio ripresa. Al 52’ Tortolano dalla distanza calcia alto non di molto. Al 61’ Garufi dentro per Caruso. Erra passa al 4-3-3 e due minuti dopo discesa di Mancuso sulla sinistra; palla in mezzo per Agodirin che la protegge e la scarica per Razzitti. Il centravanti ci mette tutta la cattiveria possibile ed insacca. Il Catanzaro è in vantaggio; il “Ceravolo” è impazzito di gioia. Il boato è quello equivalente ad un gol promozione. Non ci sta il Melfi e Petta tira alto da posizione vantaggiosa in mischia. Palo di Amelio al 75’ su punizione defilata sulla destra; il terzino entrato per Colella chiama in causa Grandi con un sinistro dal limite cinque minuti dopo. C’è spazio anche per Vitale nei minuti di recupero che sono tre. Al 93’ può esplodere l’intero stadio. L’arbitro ha decretato la fine dell’incontro. Il Catanzaro è salvo. Ai play-out ci va proprio quel Monopoli che due settimane fa festeggiava al “Ceravolo”. I biancoverdi non sono andati oltre l’1-1 a Matera; il Catania ha vinto 2-1 con l’Andria.

L’anno prossimo ci saranno nuovamente le sfide con Cosenza e rossoazzurri. Ora è il tempo di godersi questa salvezza. Il pubblico visto al “Ceravolo” deve essere quello di sempre. Catanzaro vive di pane e calcio. Il futuro deve essere programmato per essere degno di questo nome. Ora bisogna ambire a palcoscenici ben più importanti di un mantenimento della Lega Pro. Le aquile devono riprendere a volare.

Ferdinando Capicotto 

 

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