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Mister Calabro si presenta: “Qui gli elementi per vincere”

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Adesso possiamo iniziare. Dopo la presentazione del Direttore Generale Diego Foresti e del Direttore Sportivo Massimo Cerri, il Catanzaro Calcio completa il proprio menagement con l’ingaggio del nuovo allenatore, Antonio Calabro.

Le prime parole da tecnico dell’US  sono improntate all’ottimismo ed al realismo. Il resto dello staff tecnico si completa con l’allenatore in seconda Villa, l’allenatore dei portieri Mirarchi, il confermato preparatore atletico Talotta, mentre del recupero degli infortunati si occuperà il prof Raione.

Fatta una breve introduzione del patron Floriano Noto, visibilmente disteso, così Foresti:Conosco bene mister Calabro, per averci lavorato un anno e mezzo a Viterbo. Scelta condivisa con la proprietà e il direttore sportivo. Basti pensare che quando sono arrivato, Calabro era già sul taccuino della società e da parte mia ho solo confermato le referenze positive. Questa unità di intenti porterà i suoi frutti. Ci eravamo prefissati che chiunque fosse stato scelto, sarebbe stato un allenatore che avrebbe portato qualcosa in più sul piano dell’intensità – osserva -. Catanzaro ha bisogno di entusiasmo e la scelta di Calabro è stata fatta principalmente sull’uomo, sulla persona e sul modo di operare per la capacità di trasmettere alla squadra quel qualcosa in termini di intensità che è mancato nella stagione precedente”. 

Quindi la parola al ds Cerri, che conferma le parole del dg:La scelta di Calabro riflette chiaramente l’impronta di questa stagione: attaccamento alla maglia e grinta per trascinare la gente allo stadio. Inoltre Calabro ha già vinto, a prescindere dalla categoria, e vincere non è mai semplice”. 

Dunque mister Antonio Calabro: “È un onore essere qui a Catanzaro. Per me Catanzaro è un orgoglio. Ringrazio la famiglia Noto per avermi scelto oltre a Foresti, al quale mi lega un rapporto umano sincero e molto stretto. Ringrazio anche il DS Cerri che mi ha sempre dimostrato stima a livello umano e professionale. Sento il peso di questo ruolo per il passato e l’orgoglio di questa città e quando mi hanno chiamato ho avuto una visione: il Catanzaro non può stare in serie C”. 

In merito alla ricetta per vincere: “Per vincere – prosegue il trainer – occorre una simbiosi tra squadra, tifosi e società.  Non voglio fare promesse che non posso mantenere. Preferisco partire in sordina e fare un percorso che nel tempo ci porterà soddisfazioni. Qui ci sono gli elementi per vincere: grande proprietà, ottimi dirigenti e calciatori dispositivi a sacrificarsi – avverte -.Tutti dovranno togliersi qualcosa per darla al Catanzaro. Serve anche gente che ci aiuti ad indicare un percorso e credo che questo organico abbia già al suo interno giocatori che possano fare al caso nostro”.  

Quanto al suo credo calcistico: “Nella mia esperienza ho sempre variato in base agli uomini a disposizione. Si costruisce la squadra con quello che serve pensando alla categoria e al fatto che le gare possono vivere di momenti diversi – dice l’ex Viterbese -. I ragazzi devono essere in grado di adattarsi. La squadra deve saper fare tutto nell’arco della stessa partita”.

Non poteva, quindi, mancare un riferimento alla precedente gestione tecnica al suo predecessore Auteri: “Per me il mister Auteri è stato un punto di riferimento all’inizio della mia carriera, specialmente sulla difesa a tre e sull’atteggiamento offensivo. Anche Logiudice, di cui sono stato compagno, è una persona perbene. Sullo scorso campionato non mi sento di esprimere giudizi perché bisogna essere dentro per capire le dinamiche del gruppo”. 

Infine sul suo concetto di calcio e sul mercato, è lapidario ma diretto: “Per me è come vivere o morire. Io voglio i tre difensori più forti che possiamo prendere al momento anche se il direttore – confessa sorridente il mister pugliese – per esigenze di mercato, sta attenzionando l’attacco perché i primi movimenti di mercato riguardano sempre l’attacco”. 

Gregorio Buccolieri

 

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