Sergio Di Corcia Sergio Di Corcia

"L'emozione non ha voce": l'intervista a Sergio Di Corcia e il suo messaggio ai tifosi giallorossi In evidenza

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Mag 06, 2022
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In occasione dei play off, il messaggio di Sergio Di Corcia condito da stima e affetto verso i tifosi giallorossi.

Un grande cuore per un grande campione della storia giallorossa: Sergio Di Corcia, indimenticabile protagonista del Catanzaro che arrivò in finale contro il Sora fermandosi ad un passo dalla conquista della C1. Poi, dopo il suo gol e la corsa direzione Curva "Massimo Capraro", l’imponderabile che sostanzia il gioco del calcio e il naufragio di tutti i sogni per le Aquile e per il magico indimenticabile DC7. E sì, perché se di numeri “7” il calcio del pianeta annovera “CR” o altri attori, le passioni non conoscono categorie ma appartengono solo agli uomini veri: Sergio Di Corcia lo è stato da calciatore e lo è tuttora nelle vesti di allenatore. Raggiunto per un’intervista e per una sua opinione su questo finale di stagione e come sempre disponibile davanti al Catanzaro. Al grande cuore rosso, associa il “nero” della squadra che l’ha visto nascere anche calcisticamente e che lo ha lanciato in serie B, il “suo” Foggia ed il “giallo” della città che lo ha fatto innamorare e lo ha avvolto di passione, il “suo” Catanzaro.

Ecco alcuni passaggi importanti della sua intervista che in versione integrale è disponibile nel Settimanale in edicola "Il Giallorosso": 

Qual è il tuo ricordo di Catanzaro e della tifoseria giallorossa? Se puoi, ricorda due episodi che sono rimasti scolpiti nella tua memoria

Catanzaro non può essere solo un ricordo perché fa parte veramente della mia vita per quello che ho vissuto anche perché Catanzaro calcisticamente parlando ti fa sentire calciatore vero e proprio: diciamo che si esce un po' dai canoni di una categoria minore rispetto a quella di “A” e “B”. La tifoseria mastica calcio e ne sa più di qualche altro. Due episodi che sono rimasti scolpiti nella mia mente? L’esordio che feci a campionato inoltrato. Io arrivai nel mercato di settembre. Destino volle che giocassi l’esordio proprio contro il Foggia. Vincemmo per due a zero e quella partita era in concomitanza con l’alluvione che ci fu al campeggio di Soverato. Mi ricordo che misi la mia maglia su un mazzo di fiori posto sotto la Curva Capraro e poi i tifosi che apprezzarono quel gesto nei confronti di quella che fu purtroppo una grande tragedia. Un altro episodio fu una partita che ci vedeva perdere in casa per tre ad uno ed alla fine vincemmo per quattro a tre! L’esplosione dello Stadio fu talmente alta che ho ancora in mente quelle immagini e quel frastuono di emozioni.

 Segui il Catanzaro? Cosa pensi del campionato di serie C e quali sono i tuoi pronostici per il Catanzaro che da secondo in classifica nel girone “C” , inizierà i playoff dai quarti di finale?

Chiedermi se seguo il Catanzaro è come chiedermi se conosco la strada per tornare a casa: certo che lo seguo! E lo seguo tanto. Cosa penso del campionato di serie C? Che è un campionato sempre più duro, che molti presidenti hanno preso a cuore tante piazze e possiamo fare tantissimi esempi: Reggiana, Modena, Padova, il Catanzaro stesso per il quale la famiglia Noto da parecchi anni sta facendo investimenti importanti. È sempre più difficile uscire da questo campionato. Per il Catanzaro il secondo posto può rappresentare un punto a suo favore così come lo può essere per il Padova e la Reggiana. Non sarà semplice, ma il Catanzaro ha una rosa importante, una rosa che veramente può fare la differenza e quindi sappiamo benissimo che nei playoff dipende molto come approcci le prime partite, anche se il Catanzaro inizierà il 17 maggio con altre avversarie che forse avranno un po' di benzina in meno e qualche infortunio o ammonito in più.

Quale il ricordo più bello di Catanzaro e quale la delusione più grande

Ho ricordi bellissimi di Catanzaro e tanti, ma ne scelgo due. Il primo è più che simbolico, nel senso che dopo tanti anni ho ancora tanti amici con i quali mi sento e tu sei uno di questi Giuseppe! Quindi, questa è verità assoluta. L’altro ricordo è l’amore della gente che mi ha sempre dato nel corso i tutto l’anno e lo avverto ancora adesso in realtà. Con il mio nome gridato ad ogni gol, è qualcosa di indelebile! La delusione che purtroppo è ancora presente e non è retorica, è quella maledetta finale contro il Sora del 17 giugno! Molte volte mi chiedo se io avessi potuto dare di più in quella partita. Purtroppo è una cicatrice sempre aperta.

G.M. Rivolgiti alla tifoseria giallorossa e dedica a tutti un messaggio

Mi rivolgo ai tifosi giallorossi dicendo che non devono demordere mai perché questo appartiene al loro DNA e soprattutto adesso che si è imboccata una buona strada con una Società ed un imprenditore che non lascia nulla al caso. Lo sta dimostrando in questi anni con ciò che ha messo a disposizione per allestire una squadra che sia quantomeno all’altezza di una Città che sportivamente ha fatto la Storia negli anni e poi mando un grandissimo abbraccio virtuale a tutti e li ringrazio per tutte le volte che mi hanno dedicato calore e messaggi di stima. Concludo con un messaggio di ottimismo e cioè faccio presente che quest’anno si è già sfatato un tabù che era quello di una vittoria in una partita trasmessa da RAI Sport, potrebbe essere un buon prologo e portare fortuna ai giallorossi!

"L’emozione non ha voce", così recita un famoso pezzo cantato da Celentano e le emozioni sostanziano la vita stessa oltre che il calcio. Ringraziamo Sergio Di Corcia che le ha condivise con noi, per la disponibilità e l'affetto verso questi colori che permane da sempre, rinviando all'edizione cartacea disponibile in edicola per l'intervista integrale ovvero in formato digitale al link:

 

 

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