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“Nessuno alla gogna”: Erra disegna l’undici di Castellammare, dubbio in attacco

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Dovrà lottare su ogni pallone e in ogni centimetro del campo, il Catanzaro, per uscire indenne dal “Romeo Menti” di Castellammare, senza badare alla qualità dell’avversario. Potremmo star qui a dire che “le gare si giocano fino al 90′ minuto“, che “nessuno parte sconfitto“, e blablabla: no, la realtà dice che le Vespe guardano l’US dall’alto, nonostante un cammino irregolare, negli ultimi tempi, e dispongono delle armi per fare “un sol boccone” delle Aquile. La sostanza non cambia infatti, perché la Juve Stabia resta una delle squadre più forti del torneo e farà di tutto per dire la sua ai playoff, mentre il Foggia viaggia spedito verso la B, per conto suo; Foggia che sarà di scena al “Ceravolo”, mercoledì 5 aprile.

Senza timori reverenziali né presunzione, gli uomini di Erra dovranno fare la loro partita, cercando di imporre il proprio “sotto-ritmo” ad una compagine che attaccherà dal primo minuto, per ipotecare la pratica senza affanni, essendo in ripresa da quando è arrivato Carboni. Nonostante non goda del favore dei pronostici, il Catanzaro ha lavorato provando ad isolarsi dalle parole che hanno accompagnato la settimana, ridisegnando alcune situazioni tattiche. Stando a quanto puntualizzato dal tecnico prima della partenza, <<nessuno è alla gogna>>, o meglio, nessuno dei giocatori tirati in mezzo al polverone di polemiche è ufficialmente fuori rosa: <<Come in ogni spogliatoio che si rispetti vi è un regolamento interno e ci sono delle situazioni monitorate da me e la società, perché le regole vanno rispettate>>, a proposito dei provvedimenti adottati nei confronti di Carcione, Esposito e Icardi, aggregati alla comitiva, in questa trasferta. <<Nessuno è più responsabile di altri! Siamo tutti responsabili di quest’annata al di sotto delle aspettative. Qualora dovesse esserci qualcuno che rompe gli equilibri del gruppo, è chiaro che andrebbero adottate le dovute contromisure, ma non è accaduto nulla che non succeda abitualmente, altrove>>, garantisce il trainer giallorosso, che scioglierà le riserve soltanto domani, prima di comunicare la formazione: allora sapremo se i tre avranno un posto quantomeno in panchina o verranno spediti in tribuna, ipotesi plausibile. Intanto, il tecnico ha già in mente l’undici da schierare domani, sebbene ci sia da capire chi guiderà il reparto offensivo: un attaccante più “fisico” o uno più rapido?

Oltre all’ambito disciplinare, Erra analizza il presente: <<Dobbiamo trasformare questa fase negativa in energia senza scoraggiarci, perché siamo in gioco. Mancano otto partite, l’obiettivo è raggiungibile, dobbiamo crederci>>. Parole ripetute come un mantra, per incoraggiare dei ragazzi che <<hanno dimostrato di avere un’anima, ma senza continuità>> e nel rush finale, ciò che fa la differenza è proprio la condizione psicologica, quando si ha coscienza che non vi è la possibilità di fallire. Al “Menti” le percentuali di passare sembrano ridotte al lumicino, ma non è il caso di fasciarsi la testa anzitempo, perché <<sarebbe assurdo sentirsi sconfitti in partenza>>. Bisogna avere consapevolezza dei fatti e mister Erra non aggira il problema: <<Sappiamo di rischiare i playout, ma ci sono i margini per farcela, perché abbiamo delle chance per salvarci senza spareggi>>.

 

Cosimo Simonetta

 

 

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