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Nordi vuole concentrazione: “Dimentichiamo l’Akragas. Ora serve rabbia”

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Festeggiare una vittoria più del dovuto, non è mai saggio. Il Catanzaro è uscito rivitalizzato dal confronto con l’Akragas, ma non è stato fatto nulla: solo attraverso un lavoro costante e senza distrazioni, potranno arrivare risultati con una certa continuità. Lo hanno affermato Dionigi e Spighi nel post-gara al “De Simone”, lo hanno ribadito Nordi e Di Nunzio nel consueto incontro con la stampa, lo pensa la tifoseria. Non è demagogia, ma la saggia linea guida da tenere, d’ora in poi, tutti insieme. “Testa bassa e pedalare”, senza ipotizzare traguardi al di fuori delle singole partite.

Di questo avviso, quindi, è Emanuele Nordi, comunque soddisfatto del match di Siracusa, non solo per il risultato: <<Era fondamentale vincere per dare delle risposte – osserva il portiere-. Ciò che mi è piaciuto è stata la reazione all’espulsione di De Giorgi, soprattutto dopo aver preso gol. Paradossalmente abbiamo dato più risposte nelle difficoltà, ma ora pensiamo al presente, ossia all’allenamento quotidiano per arrivare bene al match di domenica, perché la gara più importante, è sempre la prossima>>. Il capitano giallorosso sa volare tra i pali, ma altrettanto sa tenere i piedi ben piantati per terra, perché le Aquile, purtroppo, hanno dimostrato di saper schiantarsi, non solo volare. Evitando di catechizzare il compagno, De Giorgi, per il rosso rimediato (<<chi sbaglia è sempre il primo ad essere consapevole d’aver sbagliato, non è giusto che io infierisca>>, dice), per l’estremo difensore dell’US, proprio l’inferiorità numerica forzata ha aiutato il Catanzaro ad uscire dal guscio: <<Sono abituato a vedere sempre il lato positivo. Il gruppo ha dimostrato di esserci, però dobbiamo ricordare che “una rondine non fa primavera”, quindi dobbiamo dimenticare l’Akragas e lavorare per la prossima. Non siamo ancora pronti per progettare cose più complesse, ma dobbiamo restare concentrati, giorno dopo giorno>>, avverte.

<<Contro la Sicula Leonzio abbiamo sbagliato ma fa parte del percorso di una squadra nuova – non mi stancherò mai di sostenerlo, ma non perché sia un’attenuante – perché la mentalità di squadra si costruisce col tempo, con un’ossatura>>, ammette Nordi, secondo il quale non ha senso parlare, adesso, di playoff, salvezza, o altri obiettivi “a lungo termine”: il compito che deve assolvere il Catanzaro, a suo parere, è lavorare settimanalmente, preparandosi ad affrontare un avversario per volta. Infatti, sostiene: <<Solo con i sacrifici in allenamento, durante la settimana, si ottengono i risultati la domenica, senza perdersi in chiacchiere>>. 

Il “Ceravolo” ospiterà il Rende, avversario piuttosto indigesto in questa stagione, tra la sconfitta di Coppa Italia e quella patita al “Lorenzon” all’andata, nei minuti finali. Ad ottobre Erra pagò per tutti, ma quello non restò un episodio isolato per i biancorossi, che hanno confermato, nei mesi, tutto il loro valore: <<Sarà una gara difficile. In quanto derby, avrà un valore emotivo maggiore, ma in palio ci saranno comunque tre punti. Abbiamo grande rispetto per il Rende, che sta dimostrando di essere più forte di noi – afferma umilmente Nordi-. Partiamo sfavoriti e per fare una grande prestazione contro una squadra forte, che ci precede in classifica, dovremo dare più del 100%. Serviranno rabbia e motivazione>>.

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