Il Punto Primo Piano

I numeri generali dell’US: anche quest’anno nessun calciatore in doppia cifra

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Il Catanzaro ha terminato la regular season al diciottesimo posto. Un campionato difficile per i giallorossi che hanno cambiato ben quattro allenatori e finito con il mister che aveva “denunciato” già ad inizio agosto la scarsa competitività della rosa. Mister Erra era stato come un “profeta” che ci aveva visto bene. Le aquile sono state dalla prima giornata sino all’ultima nella zona rossa della classifica perdendo molti scontri diretti. Il torneo dei giallorossi si può riassumere in poche parole: si faceva fatica a segnare, mentre il gol prima o poi lo si prendeva. Un anno così non può che culminare con i playout a differenza del miracolo del campionato precedente. La salvezza ce la si giocherà con i “cugini” della Vibonese nel doppio scontro con i rossoblu favoriti dal miglior piazzamento in classifica e dalla possibilità di disputare il ritorno fra le mura amiche. Insomma l’US rischia concretamente la Serie D, specialmente considerando che due settimane fa proprio il derby fu vinto al “Razza” dai leoni imponendosi per 2-1 e meritando il successo.

Per quel che può servire facciamo un bilancio meramente numerico del torneo del Catanzaro anche per approfondire quel che è stato. Come già ribadito da più parti le aquile hanno giocato due campionati: uno in casa con un rendimento discreto, uno in trasferta pessimo. Non sono bastati i 23 punti racimolati nel girone di ritorno per salvarsi direttamente. Troppo pochi i soli 15 dell’andata.

Le aquile hanno finito il proprio campionato con 38 punti, media di uno a partita. C’è da dire che solo ultimamente si è raggiunta questa statistica perché i giallorossi hanno viaggiato quasi sempre con una media di meno di un punto a gara.

Nove sono state le vittorie (23%), undici i pareggi (28%) e diciotto le sconfitte (48%). Il Catanzaro non ha mai vinto due incontri di seguito e così si spiega anche l’altissima percentuale di partite perse, praticamente una su due.

Trentasei sono stati i gol realizzati con una media di 0,94 a match. Diciassette sono arrivati su azione, mentre diciannove su calcio da fermo, di cui cinque su calcio di rigore. In quindici partite (39%) l’US non è andato a segno. Diciannove reti sono state fatte nel primo tempo, diciassette nel corso della ripresa. Otto gol sono arrivati nel primo e nel secondo quarto d’ora di gara; tre tra il 30’ ed il 45’; quattro in apertura di secondo tempo; sette tra il 60’ed il 75’, sei nell’ultima fase di match.

Per il secondo anno di fila il Catanzaro ha terminato senza nessun calciatore in doppia cifra. L’anno scorso il bomber fu Razzitti con otto reti, di cui una fasulla perché autogol di Cosenza, in questo campionato Giovinco è stato il più prolifico con nove centri di cui tutti in casa. Seguono Sarao e Zanini con quattro; Icardi, Carcione e Basrak tre; Prestia, Cunzi, Tavares e Di Bari due; Campagna e Maita con uno.

Giovinco comanda anche la classifica degli assist con sei; quattro per Icardi; Sarao e Carcione tre; Mancosu due; Sabato e Cunzi uno.

Quarantanove sono stati i gol incassati invece con una media di 1.28 a partita. Trentasei su azione, tredici da calcio piazzato di cui tre su calcio di rigore. Solamente otto (21%) volte i giallorossi hanno finito il match senza subire reti.

Veniamo ora ai “cattivi”. Patti è stato squalificato per ben cinque giornate (di cui tre dopo il rosso a Vibo); Prestia e Sarao tre; Sirri e Bensaja due; Esposito, Van Ransbeeck, Sabato, Giovinco,  Cunzi, Pasqualoni, De Lucia, Mancosu, Di Bari e Roselli una.

In testa alla graduatoria delle espulsioni c’è Prestia con tre; Patti due; Sarao, Pasqualoni, Sirri, Bensaja, Di Bari e Roselli una.

Invece il più ammonito è stato Giovinco con nove gialli sventolati; Van Ransbeeck e Sabato sette; Cunzi, Patti e Carcione sei; Esposito e Sarao cinque; Icardi e Sirri quattro; Prestia, Pasqualoni, De Lucia, Mancosu e Di Bari tre; Tavares due; Roselli, Baccolo, Imperiale e Campagna uno.

Invece otto rossi sono stati rimediati dagli avversari.

L’US ha impiegato addirittura trentadue calciatori nel corso del campionato. Giovinco è stato il più presente con trentasette partite su trentotto. Come minutaggio invece comanda Prestia con 3103, l’unico ad aver superato quota 3000, Giovinco 2735, Esposito 2640, Maita 2313, Icardi 2293, Patti 1914,  Pasqualoni 1909, Sabato 1897, Van Ranbeeck 1889, Cunzi 1810, De Lucia 1724. Se ci volessimo “divertire” potremmo prendere questi undici per fare la formazione degli undici più impiegati. Ne verrebbe fuori un 3-5-2 con De Lucia in porta; Pasqualoni, Prestia e Patti in difesa; Esposito, Icardi, Maita, Van Ransbeeck e Sabato a centrocampo; Cunzi e Giovinco davanti.

Questo è stato il Catanzaro di questa stagione, amara di soddisfazioni, iniziata con il derby perso dopo sessantasei anni al “Ceravolo” per 0-3 e finita con la sconfitta 2-1 di Fondi. Se sarà salvezza avverrà tramite i playout. Una cosa è certa: per mantenere la categoria non basta una squadra con questi numeri.

Ferdinando Capicotto

 

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