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Aquile, occasione sprecata: vince l’Akragas di misura

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Mancuso_Akragas_catanzaro sconfittaÈ la dura legge del gol. Il Catanzaro dopo un’ottima partita disputata, capitola in casa – per la seconda volta consecutiva – contro l’Akragas, di misura. Gli uomini di Mister Erra hanno sviluppato una buona mole di gioco con numerosi cross in area di rigore e qualche altra occasione nitida non sfruttata. In più Razzitti aveva pure realizzato il vantaggio, ma il suo gol è stato annullato. I siciliani hanno agito di contropiede e dopo qualche avvisaglia nel primo tempo, hanno punito i giallorossi al ’67 con il neo entrato Di Grazia. Gli agrigentini, guidati da Rigoli, conquistano il terzo successo di fila per 1-0. Per il Catanzaro la strada comincia a complicarsi nuovamente.

Mister Erra manda in campo i suoi con il 4-3-3. Davanti a Grandi agiscono Calvarese, Ricci, Patti e Squillace; Agnello, Maita e Olivera a centrocampo; Mancuso, Razzitti e Agodirin in avanti.

Dopo due minuti di gioco l’ex Vono deve sventare un tiro-cross insidioso di Squillace. Subito dopo l’altro ex Madonia grazia incredibilmente Grandi: a tu per tu con il portiere, si fa intercettare la conclusione. Al ’10 corner per il Catanzaro, svetta Ricci che manda fuori di pochissimo. Poco dopo il centrale giallorosso perde la sfera a centrocampo, Madonia serve Di Piazza che conclude alto. Al ’20 ancora il centravanti da posizione defilata calcia a lato. Tre minuti dopo altro calcio d’angolo per le aquile e stavolta è Patti a mandare di un soffio fuori di testa. Al ’33 Madonia ci prova dal limite ma Grandi blocca in due tempi. Al ’30 altra frittata di Ricci: si invola Madonia che passa a Di Piazza con Grandi che salva sulla linea di porta per l’arbitro fra le proteste dei giocatori siciliani che invocavano il gol. Fondamentale la chiusura di Patti, sventando la ribattuta a porta spalancata. In chiusura di tempo, superlavito gesto acrobatico di Razzitti con un reattivo Vono che si rifugia in angolo.

Si apre la ripresa. Al ’48 cross di Agodirin serve sul secondo palo l’accorrente Mancuso che manda fuori da buonissima posizione. Spinge il Catanzaro sull’acceleratore, mettendo gli ospiti alle corde. Al ’60 traversone di Squillace, torsione di testa di Razzitti e palla in rete. il guardalinee aveva però alzato la bandierina ed il gol viene annullato. Episodio molto dubbio. Poco dopo ancora il centravanti fa tutto solo: spalle alla porta, elude la marcatura du due avversari, girandosi e calciando ma Vono è bravo a deviare sulla traversa e quindi in angolo. Al ’66 conclusione di Olivera e l’ex portiere dell’FC para in maniera plastica. Sulla ripartenza Di Piazza serve Di Grazia sulla destra che fulmina Grandi infilandolo in uscita. Dopo Firenze, Erra getta nella mischia anche Caruso e Foresta, passando al 4-2-4. Nonostante i numerosi traversoni la prima occasione per pareggiare è all’’83, ma Vono para su Caruso. All’’87 il portiere si ripete su Patti ed un minuto dopo su un colpo di testa di Ricci. Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara Annaloro decreta la fine dell’incontro.

Il Catanzaro rimane pericolosamente a quota 24. Gli uomini di Erra devono rimboccarsi le maniche e tornare a macinare punti così come avevano abituato l’intera piazza. Il tecnico aveva definito questo incontro un crocevia per la stagione. Il verdetto del campo è stato chiaro: le aquile devono salvarsi con le unghie e con i denti. Domenica prossima ci sarà il derby contro il Cosenza: gli errori di precisione visti ultimamente non bisogna più commetterli.

Ferdinando Capicotto

 

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