Il Punto Interviste

Post-partita, tecnici a confronto. Caserta: “Risultato bugiardo, ma è il calcio”

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Un punto d’oro, quello racimolato dal Catanzaro al “Romeo Menti” di Castellammare, campo storicamente avverso ai colori giallorossi. Ad esultare questa volta sono state le Aquile, per un insperato pareggio che sa di vittoria, essendo giunto nonostante un secondo tempo giocato “ad handicap” per la mancanza di un uomo. Ciononostante, Davide Dionigi non ha voluto stravolgere gli schemi, senza serrare i ranghi per non prendere “un’imbarcata”, bensì puntando a restare in partita, fino alla fine: <<Ho voluto mantenere le due punte con la spinta dei due esterni – Zanini e Nicoletti – per cercare di rimontare e restare in partita. Siamo stati bravi e fortunati, a differenza del match perso con la Reggina. Pur essendo sotto nel risultato ed inferiorità non ci siamo mai scomposti, anzi ci stavamo esprimendo bene, visto che la prima palla-gol è stata nostra, con Onescu. Poi la Juve Stabia ha trovato l’autogol e l’espulsione, ed è normale che sia cambiata la partita>>. A proposito dell’episodio che, al 36′, ha portato al rosso per Marin, il tecnico reggiano fornisce la sua condivisibile chiave di lettura: <<Nulla da eccepire sull’espulsione, ma sarebbe stato giusto mandar fuori entrambi, perché è stato Canotto ad aizzare>>. Infine, sul momento del suo Catanzaro, Dionigi rivela alla stampa locale: <<Siamo arrivati a ridosso del vertice, con tanti giovani, nonostante gli infortunati. Poi, tra sosta di campionato e le ultime due sconfitte, abbiamo un po vanificato quanto costruito. La proprietà è ambiziosa e stiamo ponendo le basi per il prossimo anno, per cercare di arrivare tra le prime dieci. Al momento, mi ritengo soddisfatto di quanto fatto>>.

Chi “soddisfatto” non è, ovviamente, Fabio Caserta: <<Non siamo stati capaci di chiudere la partita in più di un’occasione, avendo creato molte palle-gol limpide. Sono amareggiato per il risultato, ma analizzando la crescita della mia squadra, sono soddisfatto per l’approccio alla gara dopo la sosta – osserva il trainer delle Vespe-. Purtroppo, ci troviamo ora a commentare un risultato bugiardo, perché non abbiamo mai subito un tiro in porta, nemmeno quando siamo passati al 3-5-2 per via di sostituzioni forzate. Ci è costata cara l’unica disattenzione, sul cross di Sabato, ma il calcio è anche questo>>.

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