Si gioca contro... Il Catania

Scritto da  Francesco Calvano Apr 16, 2021
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Restare positivi senza pensare ai positivi. Il Catanzaro, ancora alle prese con l’allarme Covid, guarda alla sfida di domenica col Catania con cauto ottimismo. Qualcuno sta meglio e sarà arruolabile,

forse, in un match fondamentale. Battere i nemici storici etnei vorrebbe dire tagliarli fuori per la lotta per il quarto posto e puntare al terzo, con rinnovato entusiasmo

LA STORIA
Da rinnovare più che rinnovato è l’entusiasmo in quel di Catania dove è ancora sibilante l’eco di una storia recente fatta di grandi soddisfazioni. Meno di dieci anni fa, infatti a Catania si respirava gran calcio con record di punti e l’Europa sfiorata. Con la vittoria sull’Inter del triplete e le giocate di Mascara. Fatti che non fecero altro che rinverdire un altro passato glorioso, quello del presidente Massimino che a cavallo tra gli anni ’70 e 80 ha fatto vivere una grandissima epopea al calcio Catania.

I PRECEDENTI
Strano però che in quegli stessi anni in cui anche il Catanzaro visse il massimo splendore Catanzaro e Catania non si siano mai scontrate in serie A. Nei 29 precedenti infatti le sfide si svolgono tra serie B, C e Coppa Italia. Si parte nel 1930 quando le Aquile sono ancora Catanzarese e vincono 3-0 e si arriva allo scorso anno: novanta anni dopo, stesso punteggio per mezzo delle reti di Celiento, Tascone e Nicastro. E’ questo l’ultimo dei quattordici successi giallorossi a fronte dei sette blitz etnei intervallati da otto pareggi. Anche se il segno “X” manca dal torneo 15/16 quando l’incontro terminò 0-0. Quelle tra giallorosso e rossazzurri sono state quasi sempre sfide equilibrate seppure pesa, nel computo, lo 0-4 con il Catania fece un sol boccone delle Aquile il 31 marzo 2018. Tra i marcatori di quella sfida anche Curiale e Porcino.

GLI EX
E si, perché tra tanti incontri e tanta rivalità, domenica assisteremo anche alla sfida tra tanti ex. Il più ex di tutti in tal senso è Matteo Di Piazza in prestito dal Catanzaro proprio al Catania, squadra da cui la società del presidente noto lo prelevò. Con lui in attacco altri due ex giallorossi che però, a differenza del buon Matteo, hanno lasciato il segno. Perché Andrea Russotto e Manuel Sarao hanno scritto capitoli importanti della recente storia delle Aquile. Scriverne di nuovi e ben più interessanti ci vogliono pensare oggi Davis Curiale, Antonio Porcino e Desiderio Garufo, tanti buoni ricordi lasciati a Catania e domenica alla ricerca del gol dell’ex, con la speranza che ci riescano.

LO STATO ATTUALE
Fare gol al Catania in questo momento però è davvero difficile. La squadra di mister Francesco Baldini infatti vola e nelle ultime cinque partite ha numeri da prima della classe: quattro vittorie e una sola sconfitta, a Torre del Greco. Una squadra che sembra aver trovato la giusta quadratura e alla quale, in questo momento, non pesa sicuro l’assenza di Wellbeck squalificato, anche perché ritorna Mariano Izco. Se il veterano non sarà pronto, sebbene sarà convocato, al suo posto l’altrettanto esperto Rosaia. Chiunque scenderà in campo però darà il suo contributo per cercare di migliorare il più possibile la posizione nella griglia playoff, obiettivo minimo, ormai raggiunto dagli etnei. I quali, oltre ai risultati sul campo, osservano con occhio attento quello che sta avvenendo a livello societario con la questione Tacopina in via di positiva conclusione nel giro di un paio di settimane. Tacopina dunque, futuro presidente americano del Catania, partirà per gli USA subito dopo aver assistito al match contro il Catanzaro dove l’ormai suo Catania non dovrebbe snaturarsi rispetto alle ultime uscite e così presentarsi al “Ceravolo” con il seguente 4-3-3: Martinez; Calapai, Giosa, Claiton, Pinto; Dall’Oglio, Maldonado, Rosania; Russotto, Golfo, Di Piazza.

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