L'ex Bensaja L'ex Bensaja

Si gioca contro... La Viterbese

Scritto da  Francesco Calvano Apr 24, 2021
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Nel giorno della Liberazione e del vax day, il Catanzaro va a Viterbo per una gara fondamentale di questo campionato e che lo faccia in questa giornata importante per vari aspetti non è un caso. Che sia

questa la domenica che ci si liberi dal Bari dietro e magari l’Avellino davanti per sognare di liberarsi da questa categoria confidando in una squadra che a compiere imprese ormai ci sta vaccinando. Farlo anche contro la Viterbese vorrebbe dire rendere questa stagione davvero incredibile.


LA STORIA
Incredibile come il fatto che una città come Viterbo non abbia mai assaporato il gusto della serie B. La squadra infatti pur provandoci in diverse occasioni non è mai andata oltre la serie C, di cui però ha vinto una Coppa Italia. Non ci è riuscita quando ha avuto come presidente Luciano Gaucci, ma ci è andata molto vicina nel 2004 quando perse la finale playoff contro il Crotone. Prima e dopo tanta gavetta in terza e quarta serie fino al fallimento proprio del 2004 con conseguenze penali pesanti per i proprietari di quella società. Chissà come sarebbe andata se i gialloblu fossero riusciti a centrare la promozione?

I PRECEDENTI
Un dubbio mai risolvibile ma che fa tornare la mente al passato, alla stagione in cui il Catanzaro vince il campionato ma con la Viterbese non vince mai. Né al ritorno (1-1 al “Ceravolo”) nell’andata, 2-0 con reti di Martinetti e Santoruvo. Un’abitudine che in terra laziale i giallorossi hanno, loro malgrado, sempre mantenuto poiché Viterbo rappresenta l’ennesimo tabù da sfatare. Contro i Leoni le Aquile non hanno mai vinto in trasferta: 5 incontri con 4 sconfitte e un pareggio. Quest’ultimo, avvenuto due anni fa quando il blitz sembrava fatto, col Catanzaro in vantaggio 0 -2 con le reti di Fischnaller e D’Ursi e pareggio in zona Cesarini di Atanasov. Prima di allora, solo sconfitte. Nel 1995, la prima volta, finì due a uno, la seconda, l’anno dopo, 3 -2, la terza è quella già racconta del 2003 mentre l’ultimo successo laziale è anche l’ultimo incontro la due squadre, la scorsa stagione: risultato, manco a dirlo, 2-1. Allo stadio "Enrico Rocchi" insomma il Catanzaro non solo non ha mai vinto quanto ha sempre subito almeno due gol.

GLI EX
Debacle di cui però non è stato protagonista in una occasione anche il grande ex di giornata, mister Antonio Calabro. Travagliata la sua esperienza alla Viterbese: nominato nuovo tecnico a gennaio 2019, il 30 aprile viene esonerato, prima della partita contro il Catanzaro. Richiamato all'inizio dell'estate per la preparazione alla nuova stagione, dopo una partita di Coppa Italia rescinde consensualmente il contratto, a pochi giorni dall'inizio del campionato, per motivi familiari. Il 12 novembre 2019 ritorna sulla panchina del club laziale. Lì l’incontro con il direttore generale Diego Foresti che lo vuole fortemente a Catanzaro all’inizio di questa stagione. Calabro e Foresti che hanno avuto modo di vedere in campo le qualità dell’altro ex di giornata, sponda gialloblu: Nicholas Bensaja, oggi capitano dei laziali dopo una breve parentesi sui Tre Colli. Lì dove ora sono protagonisti altri quattro ex in maglia giallorossa: Baldassin, Evacuo, Jefferson e Molinaro.

IL MOMENTO ATTUALE
Tra tutti loro solo Baldassin dovrebbe scendere in campo visto che il capitano laziale, di ritorno da un infortunio, non sembra pronto per far parte della formazione titolare. Una formazione che si trova tra “color che son sospesi”. A due dalla fine infatti, i laziali sono a meno 4 dai playoff e a più 5 dalla zona playout. Tranquilli o quasi di non rischiare nulla alle spalle, con l’ultimissima chanche di sperare di acciuffare l’ultimo posto per gli spareggi promozione per i quali serve solo una vittoria. La Viterbese è stata però molto altalenante e il campionato anonimo sta a li a dimostrarlo: un dato su tutti, è la squadra che ha pareggiato più volte nel girone, ben 13. Forse non erano questi i piani della società ma il campo ha parlato e ha detto di una buona squadra che forse nella griglia playoff ci poteva entrare senza troppo problemi, vista l’esperienza del tecnico e di alcuni elementi della rosa. Tra di loro però alcuni non potranno essere del match, in particolare il fantasista Ammari e il centrocampista Palermo. Di contro importante il rientro, sempre sulla mediana, di Murilo. Proprio in mediana sembrano esserci i maggiori dubbi per Agenore Maurizi che, confermando la difesa a 4 potrebbe optare per un 4-2-3-1 o un 4-3-3. Questa però l’ipotesi più probabile per un undici che va così componendosi: Daga; Baschirotto, Mbende, Camilleri, Urso; Adopo, Salandria, Zanon; Simonelli, Rossi, Tounkara.

 

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