Post-gara | "Fortunato ad allenare un gruppo così forte moralmente": Calabro a caldo

Scritto da  Gregorio Buccolieri Apr 25, 2021
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Nel rievocare, in questo giorno di festa, l'epica vittoria con l'Acireale del 2004 o la più recente sull'Arzanese (primo anno dell'era Cosentino), che condussero a traguardi importanti, anche questo 25

aprile regala una gioia al Catanzaro di mister Antonio Calabro: espugnando lo stadio "Enrico Rocchi" di Viterbo, complice anche l’inaspettato pareggio del Partenio tra Avellino e Teramo, le Aquile agganciano i biancoverdi ed in virtù dei gol in trasferta negli scontri diretti, a soli novanta minuti dalla conclusione del campionato, occupano il secondo posto in classifica. Viterbese con una marcia in più nel primo tempo: gli uomini di Agenore Maurizi collezionano alcune situazioni importanti nella prima frazione di gara, ma nella ripresa i giallorossi colpiscono con Di Massimo, riscopertosi bomber nell'ultimo mese. 
Non nasconde la sua soddisfazione il trainer salentino, grande ex di giornata, che però invita alla calma: “I ragazzi non erano al meglio, Verna e Porcino rientravano dal Covid ed erano in difficoltà nella corsa, nel cambio passo, a corto di gamba e di fiato. Quindi stavamo soffrendo ed era opportuno effettuare questi due cambi”.

A chi pone in evidenza la solidità della sua squadra, risponde il trainer dell'US: “Al di là dei numeri che sono importanti, la nostra fase difensiva parte dagli attaccanti. Tuttavia, la cosa importante è la lettura della gara. Nel primo tempo non eravamo al massimo e avevamo grosse difficoltà. Avevamo anche altre incognite ovvero le due partite ravvicinate di Martinelli appena rientrato dal Covid, il rientro di Fazio, gli stessi Verna, Porcino. Ed ancora i 180 minuti dei vari Baldassin e Carlini. E’ importante la vittoria ma bisogna vedere come è avvenuta, con quante difficoltà questa squadra l’ha portata a casa”.

Proseguendo la sua analisi sulla partita: “Siamo stati bravi nel primo tempo a non prendere gol e nella ripresa – anche grazie all’ingresso in campo di Evacuo-, arrivando prima sulla palla, abbiamo faticato di meno".  Sul segreto di questo Catanzaro: “Vi è una preparazione dei dettagli, come penso faccia ogni allenatore. Abbiamo avuto poco tempo per preparare le partite. Ci avvantaggiamo del fatto che facciamo conoscere la squadra ai giocatori, tutte le minime sfaccettature, perché sono i dettagli fanno la differenza. C’è preparazione mentale e sono fortunato ad allenare ragazzi moralmente così forti”.

Concludendo sull’obiettivo secondo posto: “Stiamo facendo qualcosa di importante, di straordinario e va dato atto a questi ragazzi. Adesso però concentrati perché dobbiamo portarlo a casa questo secondo posto e domenica abbiamo una partita fondamentale. Quattro vittorie consecutive non le avevamo mai fatte e le abbiamo ottenute nel momento più complicato. La squadra mi somiglia perché anche io nei momenti di difficoltà do il meglio di me stesso”.

 

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