Vincenzo Vivarini, il Mago di Ari Vincenzo Vivarini, il Mago di Ari

Le Aquile e il "Mago di Ari" | Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Dic 12, 2023
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Il tecnico abruzzese, felice intuizione della Proprietà giallorossa, alla terza stagione sui Tre Colli, è il vero artefice tecnico di questo straordinario Catanzaro!

Le Aquile conquistano tre punti preziosissimi anche contro un ottimo Pisa e volano sempre più in alto. Una gara difficile con la squadra di Aquilani che ha affrontato i giallorossi ponendosi a specchio e facendo del possesso palla il proprio valore aggiunto. A fine gara Aquilani, il mister dei toscani, ha sentenziato che “Il Catanzaro è la squadra più forte del campionato, un disco che sente ripetere spesso ultimamente, spingendosi ad affermare “Se dovessi scegliere di guardare una partita, sceglierei di vedere quella dove gioca il Catanzaro”. Non sono frasi di circostanza, ma dal valore alto in quanto proferite in sala stampa con la massima sincerità, malgrado la sconfitta.

Ma il vero valore aggiunto di questo Catanzaro, il vero e proprio top player giallorosso ha un solo nome senza il quale non staremmo a parlare di una svolta epocale della società di Via Gioacchino da Fiore. Si tratta del Mago di Ari, Vincenzo Vivarini che anche in questa parte di campionato ha dimostrato di saper ottimizzare le proprie strategie. Una squadra molto più concreta che oltre al bel gioco, ha imparato a tesorizzare i propri sforzi. Il triplo stop ha fatto crescere questo Catanzaro indirizzato verso strategie differenti. Un Allenatore con la “A” maiuscola, capace di quadruplicare il valore della rosa a propria disposizione e ricavando da ogni singolo calciatore il meglio: Panos Katseris, è l'esempio più lampante. Fu proprio Vincenzo Vivarini a voler mantenere in organico il giovane greco proveniente dalla D e con una gestione oculata sta diventando oggetto del desiderio di squadre di A, per quanto è lo stesso mister che calma tutti con un "non diamo peso a certe chiacchere". Ma se vogliamo sfogliare l’intera rosa che ha beneficiato del processo di crescita esponenziale, allora capiamo come il lavoro ed il Progetto con la “P” maiuscola” ha regalato frutti insperati (Bayeye docet...). Tutto questo insieme al suo Staff che elogia costantemente, curando ogni minimo particolare perché sono i dettagli a fare la differenza.

Lodi alla Proprietà giallorossa che ha compreso l’apporto imprescindibile di questo tecnico, vero e proprio protagonista del nuovo Rinascimento giallorosso.

Giuseppe Ambrosino che contro il Modena aveva colto quel maledetto incrocio dei pali, si riprende la rivincita spedendo in fondo al sacco il pallone ricevuto dall’onnipresente Vandeputte e fa volare le Aquile conferendo spessore all’azione promossa dal pendolino inarrestabile della fascia destra. Probabilmente toccherà ancora a lui sostituire capitan Iemmello costretto allo stop almeno per un mese per un problema al menisco, ma "il Mago di Ari" ha già dimostrato di saper cacciare dal cilindro le soluzioni giuste al momento giusto, trasformando le difficoltà in opportunità (Situm docet...).

Godiamoci il momento dunque senza stress e continuiamo a sognare, anche perché il giro di boa è prossimo e siamo certi che la società, una volta centrata la salvezza, non si vieterà né tantomeno vieterà al popolo giallorosso eventuali orizzonti insperati. Continuiamo a divertirci con la consapevolezza della nostra forza: un panettone che si annuncia dolcissimo per una tifoseria che da tempo ha atteso di potersi rialzare vedendosi ricompensata tanta fede. Ora tutti ad Ascoli dove la squadra dell’esperto Castori viaggia al penultimo posto in graduatoria: in serie B tutte le gare nascondono insidie ma...avanti tutta Catanzaro, nulla è impossibile!

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