Entusiasmo e oculatezza possono convivere. Una sosta di riflessione| Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Dic 28, 2023
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Una sosta che è utile per decidere la direzione da intraprendere, la scelta darà la nuova immagine del Catanzaro per il girone di ritorno 

Due nefasti mini cicli, ognuno rappresentato da tre sconfitte consecutive, evitabili. L'intervallo delle tre vittorie con Cosenza, Palermo e Pisa, mitiga un'amarezza che rimane tuttavia elevata. Le prove contro Modena, Brescia e da ultimo la stessa Reggiana, aumentano il rammarico di quello che poteva essere ma non è stato

L'impatto del Catanzaro in questo esordio in cadetteria, nessuno (o quasi) l'avrebbe mai immaginato, soprattutto in base all'obiettivo di inizio stagione: proprio per questo le aspettative del popolo giallorosso e dei quadri tecnici hanno dovuto subire inevitabilmente un upgrade. Ma il contesto di un campionato da sempre strano come quello di serie B, livellato questo targato 2023/24, i 30 punti conquistati, potrebbero permettere una nuova pianificazione alla conquista dei playoff che permetterebbero alla società giallorossa un rilancio di ambizioni in questo campionato che sarebbe peccato archiviare in un limbo sportivo. Perdere questa occasione sarebbe veramente un peccato.

La rabbia dichiarata da Mister Vivarini nel post gara di Reggio Emilia, impone un’analisi dei punti sperperati: prova che il gruppo sta soffrendo mentalmente gli ultimi altalenanti risultati frutto di prestazioni discutibili. In passato forse una palla come quella calciata da D’Andrea prima di subire lo svantaggio, sarebbe finita in fondo al sacco. Ma è altrettanto vero che non è possibile prendere un gol su punizione calciata dalla trequarti e a difesa “schierata", subito dopo un'incredibile paratona di Fulignati su un Gondo solitario! La fase difensiva è certamente da registrare ma non può essere l'unica spiegazione. L’assenza di Iemmello determinante più del previsto per gli equilibri in campo. Ma le risorse umane a disposizione del tecnico sono quelle che tutti conosciamo e la società dovrà per forza intervenire nel mercato di riparazione per colmare le evidenti carenze d’organico. E le sirene tentatrici per questo o quel calciatore, non facilitano di certo la serenità. Da Panos Katseris, a Jari Vandeputte e ultimamente anche Fulignati, i nomi giallorossi più ambiti. 

La sosta giunge più che mai opportuna per ricaricare le pile in prospettiva di un girone di ritorno che vedrà subito i giallorossi impegnati al "Ceravolo" contro il rinato Lecco, cliente scomodissimo per i ragazzi di Vivarini. Ma il problema non sono tanto gli avversari quanto l'assenza di quello spirito battagliero e quel gioco che tutti noi abbiamo apprezzato fino a qualche settimana fa. Le contromisure al gioco di Vivarini possono sicuramente essere una spiegazione, ma non la scusa principale. Cosenza, Palermo, Pisa, hanno anche adottato contromisure, ma i giallorossi sono stati in grado di portare a casa l’intera posta in palio. Ma ne sapremo di più il 12 gennaio e soprattutto quando e se la società provvederà a rinforzare l’organico per non rischiare di dilapidare tanto lavoro. Tante le variabili e le decisioni che al più presto dovranno essere prese, obiettivo evitare strade tortuose. Purtroppo nella vita a volte non è dato procrastinare: bisogna guardare avanti e “decidere di decidere”. Se hai una media di 12 mila spettatori a partita e la squadra e mister hanno alzato l’asticella, devi seguire l’onda o rischiare di affogare nei rimpianti. Si chiude un anno fantastico che ha visto le Aquile ritornare ai fasti di un tempo e un popolo risorgere dalle proprie ceneri, il tutto impreziosito dalla conquista dell’entusiasmo delle giovani generazioni. Un vero e proprio patrimonio che la famiglia Noto ha saputo riconquistare e di tutto ciò va dato merito proprio a Desiderio, Floriano e Gino Noto. Ed allora! Non si abbia paura di vincere, ma si prosegua sulla strada dell’entusiasmo in simbiosi con l’oculatezza perché l’una non esclude l’altra!

Avanti tutta Aquile, ricominciamo a volare!

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