Quattro sconfitte in cinque gare sono un campanello d'allarme? | Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Gen 23, 2024
Questo articolo contiene parole
Il tempo di lettura è di circa minuti.
Livello di difficoltà di lettura:

Un'altalena di risultati, prestazioni al di sotto delle aspettative, deludenti , un Catanzaro diverso rispetto quello "a colori" tanto ammirato

Anche in casa dell’ultima in classifica il Catanzaro fallisce l'occasione praticamente giocando in casa visti i quasi duemila tifosi giallorossi su un totale di 2600 spettatori. Non sono bastati i cori incessanti, i ragazzi di Vivarini hanno deluso sul campo, offrendo una prestazione a tratti inaccettabile, impattando sulla gara con una inconsistenza che ha lasciato ancora una volta perplessi i presenti e lo stesso Mister giallorosso che, anche in sala stampa, non ha fatto mistero del proprio disappunto.

Dopo la gara di Ascoli, più di un indizio che qualcosa sia cambiata, diagnosticarne la patologia è cosa ardua. Quel DNA aveva permesso alla squadra di dominare la serie C e disputare una prima parte brillante della cadetteria sembra essere svanita. Quattro sconfitte in cinque gare sono un campanello d’allarme pesante, soprattutto in questa fase del campionato dove gli equilibri si delineano e, al di là degli obiettivi iniziali. L'unica vittoria, sofferta, in casa contro un modesto Lecco. 

Quanto di disturbo ci sia nelle sirene di mercato è intuibile, la concentrazione di alcuni protagonisti sembra svanita. La società ha pianificato il presente campionato quale tappa di assestamento, ma è giusto rimarcare il fatto che la salvezza matematica non è ancora conseguita. Panos Katseris ha conquistato la Ligue 1 francese e da domani avrà di fronte gente come Kylian Mbappé: oltre a rimpinguare le casse societarie, è necessario che chi di dovere gestisca la situazione con tatto e intelligenza calcistici. I mal di pancia di qualche calciatore dichiarati espressamente dal Presidente Noto nel corso di una sua intervista, dovranno essere risolti al più presto, magari alzando l’asticella degli obiettivi e motivando chi pensa che i trentatré punti raggiunti siano soddisfacenti. Senza trascurare gli effetti che un'eventuale conquista della zona playoff porterebbe alla squadra e alla società giallorossa che potrebbe consolidare la propria immagine anche in un campionato così difficile di serie B. Una situazione molto delicata e difficile da amministrare, che rischia di compromettere l’entusiasmo di una tifoseria che collezionando sold out a raffica, in casa e fuori, non può accettare atteggiamenti come quelli patiti al "Garilli", difficili da commentare dal punto di vista tecnico, come da copione delle ultime gare. Folate estemporanee di gioco, qualche occasione anche clamorosa sprecata, troppo poco anche per chi ha l'obiettivo salvezza. Mister Vivarini in sala stampa si è rifiutato di parlare di mercato e sicuramente è consapevole di trovarsi a gestire la situazione più complessa da quando è a Catanzaro. Ora occorre che capitan Iemmello prenda in mano lo spogliatoio e aiuti la squadra ad uscire da questa crisi d'identità, anche perché in serie B è vero si può perdere contro qualsiasi avversario, ma c’è modo e modo per farlo.

Si volti pagina con l’auspicio che vengano cestinate tutte le eventuali tossine e con la prospettiva che oltre ai minuti dedicati ai tifosi dopo la conclusione del match, i fatti possano restituire un Catanzaro che attualmente per abnegazione e atteggiamento è solo un lontano parente di quello che tutti hanno avuto modo di apprezzare.

Venerdì sera l'occasione del riscatto contro un ostico Palermo che verrà al "Ceravolo" per cercare di riprendersi i punti persi all'andata: sarà della gara il primo rinforzo del mercato di riparazione, quel Matias Antonini tanto atteso per il reparto arretrato che potrà dare sicuramente più tranquillità ai compagni di reparto, Fulignati compreso...

Non è dato al momento fare previsioni sulle strategie future della società, ma è il momento di non tirarsi indietro in questo mercato per non disperdere quanto costruito: è doveroso per il presente ma anche in chiave futura e in questi rimanenti nove giorni c'è la possibilità di correggere il tiro.

Avanti tutta Catanzaro, sei il solo padrone del tuo destino.

 

Devi effettuare il login per inviare commenti
Publycon - Advertising