Giocatori in cerchio a fine gara tra Catanzaro e Ascoli Giocatori in cerchio a fine gara tra Catanzaro e Ascoli

Pronti ad un'altra sfida che può dire tanto per il campionato delle Aquile | Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Feb 15, 2024
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Dopo la vittoria con l'Ascoli che ha alimentato fiducia e autostima della squadra, contro il Sudtirol l'occasione per mettere un altro mattoncino pesante su questo primo campionato di serie B del nostro Catanzaro 

Contro l'Ascoli una prestazione in chiaroscuro, ma sono arrivati tre punti, pesanti e sono quelli che contano. Primo tempo, un Catanzaro contratto nella manovra, una seconda frazione di gara che, con gli inserimenti giusti, con maggiore brio e fantasia, con un D’Andrea finalmente determinante nella zona di campo in cui riesce ad essere incisivo. Giusto proteggere l’intero organico senza distinguo alcuno, ma con l’ingresso di capitan Iemmello, Petriccione e appunto D’Andrea, la musica è cambiata. L’attaccante napoletano ha letteralmente spaccato la partita inserendosi nei meccanismi del gioco con la giusta determinazione, esaltandone le doti. L'ex Crotone si è collocato come play a tutto campo e oltre a pulire un’infinità di palloni, ha dato ordine alla manovra, consentendo ai compagni di reparto di svolgere in modo fruttuoso la fase di filtro a sostegno della difesa. L'espulsione di Valzania nella ripresa per il brutto fallo ai danni di Veroli, ha facilitato il compito alle Aquile in ogni caso rientrate in campo col piglio giusto, a prescindere dalla superiorità numerica.

Non sono andati giù "i mugugni", per la prima volta nell’era Vivarini. Qualcuno ha mal digerito la costruzione dal basso, ma questo è uno dei marchi di fabbrica del Catanzaro che peraltro finora ha prodotto ottimi risultati anche in cadetteria. Piuttosto l'assenza di Vandeputte per squalifica, ha generato difficoltà maggiori del previsto, soprattutto nella prima frazione di gara. Positiva la conferma del valore e anche delle capacità realizzative di Antonini, in gol per la prima volta in maglia giallorossa: il brasiliano è candidato a diventare sempre più punto fermo dell'assetto difensivo giallorosso, bravo anche ad affondare il colpo. Certo, il solo Antonini non può ovviare ad una problematica evidente sulle palle alte, con il pur bravo Fulignati che rimane tuttavia ancora un po' timido sulle uscite e i due gol dell’Ascoli confermano queste lacune. 

Il gol di testa di Iemmello ha fatto esplodere di felicità i tifosi bagnati dalla pioggia battente: la corsa irrefrenabile in direzione "curva Capraro" con dedica agli ultras, ha aperto la giusta, secondo noi, polemica nei confronti di chi ingiustamente aveva, fino a pochi minuti prima, mostrato insofferenza nei confronti di una squadra che non la merita, neanche lontanamente, visti i risultati ottenuti nel primo campionato di B. In sala stampa, mister Vivarini, manifestamente raggiante ma altrettanto deluso dell’ “atmosfera” respirata tra primo e secondo tempo, ha evidenziato la tenacia dei suoi ragazzi capaci di ribaltare la gara e il destino, conquistando altri tre punti di platino che implementano la classifica e fanno guadagnare la sesta posizione in graduatoria. Una vittoria che alimenta fiducia e autostima al gruppo, a dimostrazione che questo team una volta conquistata la matematica salvezza, avrà la possibilità di divertire divertirsi, mettendo le basi per un futuro ancora più radioso. Ed ora il Sudtirol per una gara che come le altre non sarà affatto facile da affrontare, ma che ha un grande significato perché una vittoria significherebbe raggiungere il 90% dell'obiettivo principale. L’ultima trasferta degli uomini di Valente ha visto i bolzanini imporsi proprio al "Del Duca" di Ascoli: un Sudtirol dunque gaasato ma anche rimaneggiato arriverà al "Ceravolo" che si attende pieno di tifosi pronti a sostenere la squadra. Bisognerà stare molto attenti per cercare nuovamente la conquista dell’intera posta in palio e continuare a mettere prezioso fieno in cascina.

Avanti tutta Catanzaro!

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