Aquile alla prova del "nove" | Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Feb 22, 2024
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Nove giorni diranno tanto per le ambizioni della squadra giallorossa, un trittico da nove punti a disposizione e una "questione di testa" da migliorare

Il Catanzaro non è riuscito a bissare la vittoria ottenuta con l’Ascoli nel turno casalingo precedente e non va oltre il pareggio contro il Sudtirol grazie ai gol di due difensori goleador che vanno a dare una mano ad un reparto avanzato apparso non in giornata. Poco male vista l'opportunità di imprimere una seria accelerata alle ambizioni giallorosse nei prossimi 9 giorni.

Scalpita D’Andrea, titolare dal primo minuto col Sudtirol, capace di dare continuità alla sua precedente prestazione riuscendo spesso a velocizzare la manovra, è mancato però l’acuto per il gol come ammesso dallo stesso attaccante giallorosso in conferenza stampa post gara, l’unico aspetto sul quale migliorare è proprio quello realizzativo. Atteso al riscatto capitan Iemmello che si è fatto ipnotizzare da Poluzzi nell’occasione che avrebbe probabilmente consentito ai giallorossi di portare  a casa l’intera posta in palio, stesso dicasi per Fulignati apparso incerto. Questa volta il finale di gara è stato più benevolo per le Aquile che , in 10, non hanno subito l’ennesima beffa, stile Brescia. Un pareggio che comunque ci può stare e dà continuità ai risultati ottenuti negli ultimi turni di campionato.

La buona prestazione offerta dalle Aquile conforta al di là del risultato e ha messo in mostra il valore dei due nuovi acquisti che già costituiscono due punti fermi di un Catanzaro che è in crescita. Parliamo di Petriccione, vero e proprio padrone del centrocampo e di Antonini, ottimo difensore con qualità tecniche importanti anche in fase realizzativa. Tre partite giocate di cui una solo per pochi minuti, e due gol realizzati! Non male per un difensore che si è dimostrato letale per gli avversari con colpi di testa non casuali. Appunto una "questione di testa" , intesa non solo come centimetri ma anche come capacità di reggere l'attenzione col passare dei minuti e fare sempre la cosa giusta. Il Catanzaro ha dato prova di dover migliorare su entrambe, ne è la riprova l'ennesimo svantaggio subito su palla inattiva, ma la strada imbeccata, anche grazie ai nuovi arrivi, sembra quella giusta, perché la squadra di Vivarini in ogni caso puntella il sesto posto in graduatoria e si appresta ad affrontare la parte più delicata del campionato che la vedrà affrontare nell’ordine il Cittadella in trasferta, il Bari al Ceravolo e il tanto atteso derby di ritorno al "San Vito Marulla" di Cosenza. Il trittico di gare potrà dirci se oltre alla salvezza, sarà lecito sperare in qualcosa di più, sempre con la dovuta serenità, per un gruppo che deve essere annoverato tra le più belle sorprese del campionato cadetto. 

Ma pensiamo una alla volta, sabato si va a fare visita all’altra sorpresa della serie B, il Cittadella di mister Gorini. I veneti vengono da un periodo non molto proficuo in relazione ai risultati raccolti. Proprio per questa ragione i giallorossi si troveranno a confrontarsi con un team affamato di punti e desideroso di porre fine al periodo “no”, con l’occasione per proseguire sulla scia positiva intrapresa, con la speranza di non incorrere negli stessi inciampi dovuti ad approcci fin troppo morbidi che in molte gare, anche in trasferta, hanno compromesso il match. Al seguito delle Aquile il solito corposo contributo dell’impareggiabile tifoseria che, ne siamo più che certi, sarà numerosissima anche al "Tombolato" e saprà spingere i propri beniamini alla conquista di un risultato importante.

Avanti tutta Catanzaro, il belo comincia proprio adesso!

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