Dopo il "muro-Nesta", arriva una sfida “amica” dal sapore play off | Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Mar 13, 2024
Questo articolo contiene parole
Il tempo di lettura è di circa minuti.
Livello di difficoltà di lettura:

Un Catanzaro che per diventare davvero "grande", deve ancora trovare le contromisure alle squadre troppo difensive in questa serie B quanto mai complessa

Mai come quest’anno la “regola del tre” si dimostra infallibile: un’alternanza di mini-filotti di vittorie e sconfitte che hanno in comune un inizio e una fine certa, le tre giornate. Questo a dimostrazione di quanto sia complessa la serie B, dove – sempreché non ti chiami Parma – è difficile superare le 3 vittorie, così come è altrettanto difficile superare le tre sconfitte consecutive, sempreché non ti chiami Lecco o Cittadella.  

Sei punti sacrificati tra partita di andata e gara di ritorno contro una Reggiana catenacciara e cinica, aiutata in entrambi i match dalla dea bendata ed al ritorno anche da un rigore per i giallorossi non visto dal VAR (la manina dell’oramai ex Katseris in quel di Como, fu punita con ben altro). Un Catanzaro quasi “spersonalizzato” dal non gioco offerto dall’avversario, per quanto le abbia tentate tutte: non è la prima volta e bisognerà trovare rimedi a questo genere di atteggiamenti che, soprattutto nella serie cadetta, sono frequenti, volti a valorizzare solo la fase difensiva. Un vero e proprio muro quello eretto da Nesta, al pari dei suoi trascorsi da centrale ai tempi del Milan e della Nazionale. E pensare che mister Vivarini l’avesse quasi profetizzato il giorno prima, quasi ad annunciare la previsione di quegli 80 minuti senza riuscire a rendersi pericolosi. Nei 10 finali ci penserà poi un super Satalino, nell’occasione sostituto di Bardi, al quale il suo mister riserverà i complimenti a fine gara.

Ora il Brescia, occasione giusta per ricominciare il percorso intrapreso prima di sabato. Auspicabile esorcizzare la pericolosa “regola del tre” magari con una bella vittoria al “Rigamonti” per riprenderci quei 3 punti regalati nella gara d’andata, allorquando tanti, troppi errori difensivi permisero agli uomini di Maran di ribaltare lo svantaggio di due gol della prima frazione di gara. La zona playoff è ben salda, ma così come rimarcato dallo stesso mister Vivarini in occasione di un’intervista a Radio Sportiva, “mai dire mai”. Il Catanzaro tenterà di divertirsi e la speranza di tutti è che possa farlo fino in fondo, regalando a tutto il pianeta giallorosso sogni insperati. Le qualità ci sono tutte e le componenti, dalla Proprietà alla tifoseria e alla stampa, mal celano traguardi d’altro genere.

Una gara “amica” quella col Brescia che purtroppo gli Ultras giallorossi saranno i grandi assenti, costretti a saltare la trasferta nonostante il grande legame con la curva bresciana. Effetto negativo purtroppo del post derby, dove i tifosi giallorossi pagano per errori altrui, così come le energie profuse in campo hanno avuto il loro peso condizionando la gara dei nostri beniamini contro la Reggiana. Pazienza, resettare in fretta l'accaduto a dimostrazione della grande maturità della nostra tifoseria, conosciuta in tutta Italia per correttezza e il grande seguito. 

Non ci è dato conoscere il futuro, ma ci sono tutte le premesse per continuare a regalare felicità allo sterminato popolo che ama le Aquile del Sud, nel bene e nel male.

Avanti tutta Catanzaro!

Devi effettuare il login per inviare commenti
Publycon - Advertising