Il gol di Di Lorenzo al Catanzaro Il gol di Di Lorenzo al Catanzaro Sandro Veglia

Di Lorenzo, dal gol al Catanzaro a Campione d’Europa In evidenza

Scritto da  Lug 15, 2021
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Nella stagione 2015-2016 il difensore della Nazionale castigò i giallorossi con la maglia del Matera pieno di tante altre conoscenze giallorosse.

Era il 13 marzo 2016 quando un promettente difensore Giovanni Di Lorenzo apriva le porte sul campo dello “Stadio XXI Settembre - Franco Salerno” di Matera ad una pesante sconfitta per 3-0 dei giallorossi del patron Cosentino, allora guidati in panchina da mister Erra. Un match senza storie, dominato per tutti i 90 minuti dai lucani dello squalificato (per l’occasione) Padalino. Salivano così a 10 le partite senza vittorie per il Catanzaro vicino sempre più ai play out, ma in quel Matera giocava un giovanissimo Di Lorenzo, mestiere difensore di fascia, destinato a calcare i palcoscenici più importanti della serie A, fino a laurearsi lo scorso 11 luglio campione d’ Europa con la superba Nazionale di Mancini. Partito come sostituto di Florenzi, lo sfortunato infortunio ad inizio europei dell’ex romanista gli concede spazio e lui a suon di prestazioni positive difende con merito quel ruolo fino alla finale.
Al minuto 17 di quella gara della stagione 2016-17 contro il Catanzaro, l’azzurro insaccava alle spalle di Grandi con uno dei suoi colpi più conosciuti, di testa, conclusione probabilmente anche deviata da Ricci in marcatura. Già allora le qualità del giovane talento lucano erano chiare, un difensore col vizio del gol ma molto abile in marcatura, tanto che il buon Razziti nella gara fu letteralmente annullato.


L’azzurro è comunque nel suo destino, non solo Nazionale ma anche le maglie del Matera, dell’Empoli e del Napoli non lo schiodano da quel colore.

Nella stagione 2016-17, protagonista nella squadra di Pasquale Padalino che ebbe la giusta intuizione su di lui: “Con Di Lorenzo ci sono state due fasi del rapporto professionale – ha detto di lui l’ex tecnico biancazzurro natio di Foggia - giocava da centrale di destra in una difesa a 3 e al mio arrivo ho visto che aveva questa propensione nel gioco in avanti, ma anche che era un po’ frenato perché era un po’ un cavallo pazzo. Gli parlai dicendogli che avevo l’intenzione di spostarlo in fascia, una cosa che lui prese in maniera positiva. Da quel momento rimase come terzino”. Anche Gaetano Auteri rimase colpito dal talento del giocatore: “Quando lo vidi la prima volta chiesi ai miei collaboratori cosa ci facesse in Serie C un elemento del genere”.
Quante conoscenze comunque in quel Matera che arrivò sesto al termine della stagione: da Stefano Scognamillo attuale difensore giallorosso a Saveriano Infantino e Toni Letizia entrambi ex bomber delle Aquile, Giovanni Tomi (autore tra l’altro del raddoppio per il Matera nella gara), Ciro De Franco, Giacomo Casoli e per finire a Gabriele Rolando destinato a vestire quest’anno la maglia giallorossa.

 

  • Ultima modifica il Giovedì, 15 Luglio 2021 14:44
    Danilo Ciancio

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