Calabro ai tifosi: "Voglio l'entusiasmo che mi son perso l'anno scorso" In evidenza

Scritto da  Ago 28, 2021
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Ricordi nitidi che affiorano e appannano gli occhi di un commosso Antonio Calabro.


Rimembra i suoi 12 anni, la trepidante attesa dell’inizio della partita, il tragitto verso lo stadio, i colori e i vessilli, gli occhi puntati sulla curva e non su ciò che accadeva in campo.
"Per me i tifosi sono la parte più importante, coloro che danno un senso a tutto", dice il tecnico attraverso i canali ufficiali. Stadi gremiti, fumogeni, bandiere: scene evidentemente di un passato (non tanto remoto) che difficilmente ritornerà, perlomeno per ora. Parla da tifoso che rievoca la sua infanzia, ma soprattutto da trainer, da timoniere, da leader, mister Calabro, nel riportare i suoi ricordi al presente, al suo Catanzaro, che tra poco bagnerà l’esordio di una nuova stagione, tra le mura amiche, alla presenza del pubblico, seppur senza il colore e la voce degli ultras (i quali, attraverso una nota, hanno fatto sapere che resteranno fuori lo stadio ad incitare le Aquile), ma tanto basta per riportare quell’entusiasmo dagli spalti che lo scorso anno è mancato.
“Ho sempre immaginato lo stadio di Catanzaro in festa, è questo il mio primario obiettivo - conclude -. Voglio riprendermi quelle presenze che mi sono state tolte la scorsa stagione, nei momenti topici, nelle vittorie e nel periodo del covid. Pretendo da me stesso e dalla squadra, di poter rivivere queste emozioni. Emozioni che mi son perso”.

 

 

  • Cosimo Simonetta

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