Post-gara | “Peccato non averla sbloccata, non siamo contenti”: parla Calabro

Scritto da  Set 04, 2021
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Il Catanzaro rallenta al “Viviani” di Potenza pareggiando contro il modesto Picerno, vedendo vanificare così l'ambizione di trovarsi a punteggio pieno alla seconda di campionato. 

I giallorossi, dunque, non riescono a bissare il successo col Francavilla. Una gara priva di grosse emozioni che, nel complesso, ha evidenziato quanto ancora ci sia da lavorare, soprattutto per ciò che concerne la migliore condizione fisica. Il tutto, però, rientra assolutamente nella normalità, sebbene i giallorossi debbano rammaricarsi per un’occasione persa. Lo 0-0 scritto in terra lucana darà a Calabro diversi spunti su cui soffermarsi in settimana, in vista del match contro l’altra lucana del girone, il Potenza, domenica al “Ceravolo”.


Il tecnico dell’US ha offerto in sala stampa la propria analisi sul match: “È un peccato non averla sbloccata nelle occasioni nitide create e quando non riesci a sbloccare la partita, con le oggettive difficoltà che una gara di C implica, anche considerando le condizioni del campo che non agevolava la squadra che doveva attaccare, è tutto più difficile – sostiene il mister -. Il Picerno è rimasto volutamente dietro, predisposto “a trazione posteriore” senza lasciare varchi, per cui dovevamo avere pazienza nel giro palla e andare sugli esterni, senza linee di passaggio”.

“Non siamo contenti del risultato, perché quanto abbiamo proposto andava concretizzato – ribadisce Calabro -. Le difficoltà si incontrano ovunque, specie in trasferta. Vi sono dei momenti in cui un episodio cambia la partita e avrebbe modificato l’atteggiamento del Picerno. Il terreno reso viscido e 'veloce' dalla pioggia poteva indurre all’errore o ad una ripartenza avversaria e questo ha limitato le nostre giocate, ritardandole, cosa che noi amiamo fare in verticale, specie palla a terra sulle nostre punte. Strategicamente loro avevano optato per una squadra di gamba nelle ripartenze su due esterni. Il 90% delle nostre occasioni sono giunte da cross dalle fasce, con Vazquez, Cianci e Carlini”, osserva il trainer delle Aquile ai giornalisti di casa.


“Il livello della nostra condizione? Saranno le partite a decretare a che punto del percorso ci troviamo - conclude -. Non siamo al massimo, qualche giocatore ha bisogno di giocare perché non è al massimo. Solo giocando e mettendo minutaggio nelle gambe si potrà dare l’apporto sperato”.

 

Cosimo Simonetta

IlGiallorosso.info
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