Cianci al "Ceravolo" con la maglia del Potenza Cianci al "Ceravolo" con la maglia del Potenza

Si gioca contro... Il Potenza

Scritto da  Francesco Calvano Set 11, 2021
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E dopo un sabato da allerta rossa, arriva la domenica da allerta giallorossa.

Ma non perché ci sia da preoccuparsi ma soltanto perché nel giorno santo del pallone, il Catanzaro diventa un pensiero fisso, unico, preponderante. Con la speranza che come i temporali di queste ore anche l’undici di mister Calabro si abbatta, metaforicamente, sul Potenza. A 21 anni dalla strage di Soverato l’unica pioggia di cui vogliamo sentire parlare è quella di gol, segnata dal Catanzaro, da dedicare a Vinicio Caliò che da qualche parte starà tifando come al solito.


UNA POTENZA NEGLI ANNI ‘60
Le condizioni atmosferiche non sembrano scalfire la squadra di una città abituata finanche alla neve. D’altronde rappresenta una città forte, dura…potente appunto. Una di quelle classiche squadre di categoria che ti fanno sudare le classiche sette camicie per venirne a capo. Una tipica squadra di terza serie insomma, ma che conta nel passato anche 5 campionati di serie B tra il 1963 e il 1968. Campionati non solo da comparsa, ma con ottimi risultati e record come quello di essere, nella stagione di gloria 1964-65 il miglior attacco della serie B e il secondo in assoluto in Italia. Merito di un complesso forte e di un bomber destinato a fare la storia del calcio italiano: Roberto Boninsegna. Gli anni di “Bonimba” sono l’apogeo del Potenza che poi, quasi inevitabilmente, torna nel suo habitat più naturale, la serie C. Ma i fasti del “Potenza Miracolo” rimarranno indelebili in Lucania.


FINO AL NOVANTESIMO E OLTRE
Un miracolo che ha visto da vicino anche il Catanzaro, poiché tra i precedenti tra le due compagini ce ne sono anche 4 in serie B, tutti terminati in pareggio. Curioso in particolare quello del 1966: il Catanzaro è avanti 2-0 grazie ai gol di Bui e Tribuzio, poi il Potenza pareggia al novantesimo grazie a due sfortunati autogol. Ma il karma si sa interviene sempre, anche se con un po' di ritardo. E così 55 anni dopo restituisce al Catanzaro il maltolto: lo scorso gennaio infatti, nei minuti di recupero Curiale diede i tre punti alle Aquile. Tre dei 21 totali ottenuti contro i lucani nei 14 precedenti totali in cui si contano 5 pareggi e due vittorie rossoblu. La prima avvenne nel 2006- 2007 ai danni dell’allora Effeccì di Pittelli. La seconda costò la panchina a mister Auteri due campionati fa.

BANDO ALLE CIANCI
Un Potenza forte in quella stagione ma che ancora non aveva in squadra Pietro Cianci, arrivato lo scorso anno per pochi mesi alla corte rossoblu. Pochi mesi ma degni di nota con 10 gol segnati e ottimi ricordi lasciati in lucania. Oggi che veste la maglia del Catanzaro dunque sarà un’ex della gara e, come ha fatto Vazquez alla prima col Francavilla, tutti sperano a queste latitudini che anche Pietro possa fare lo stesso contro i suoi ex compagni. Sicuri tutti saranno contenti anche di non vederlo esultare.


GALLO DA’ LA SVEGLIA
Bloccare bomber Cianci e tutto il Catanzaro in generale non sarà facile per una squadra come il Potenza che ha palesato, in queste prime due giornate, problemi in difesa. I numeri d’altronde non lasciano scampo: 5 gol in due partite non lasciano tranquillo per ora mister Fabio Gallo, i cui uomini hanno sì fermato il Bari alla prima ma poi hanno perso 4 a 1 a Foggia. Due prestazioni differenti che lasciano un’incognita sul Potenza calcio: che potenzialità ha? Un dubbio che solo il campionato dissolverà, mentre ci vorrà meno tempo per capire come giocherà il Potenza a Catanzaro. Mister Gallo ama il gioco offensivo, ma sa anche che ci vuole equilibrio. Ecco perché ipotizzare un 3-5-2 rispetto a un 4-3-1-2 sembra meno azzardato. Certo è che ruolo importante avrà il centrocampo, vero dubbio in casa rossoblu al cospetto di una formazione che quasi sicuramente dovrà fare a meno dell’esperienza di Mazzeo in attacco, atleta ormai ai margini del progetto e pronto a lasciare la Basilicata. Anche senza di lui però il Potenza pare essere una buona squadra con giocatori di esperienza e di categoria. Tra di loro quel Zenuni che con la Virtus Francavilla fece un gol capolavoro al “Ceravolo” due stagioni fa. Ci sarà lui in mezzo al campo, insieme ad altri dieci, schierati verosimilmente così: Marcone; Cargnelutti, Maestrelli, Gigli; Coccia, Sandri, Zenuni, Nigro; Ricci; Salvemini, Romero.

 

 

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