Calabro e Panarelli durante la gara Calabro e Panarelli durante la gara

Il Punto | Aquile, obiettivo continuità: il "way of working" della gara

Scritto da  Davide Pane Ott 05, 2021
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Una gara da vincere con le unghie e così è stato: i tre punti regalano un pò di tranquillità in più, ora l'obiettivo è la continuità.

L'approccio alla gara del Catanzaro è stato diverso dal solito, molto attento da subito, tant'è che il goal scaturito nei primi minuti da calcio d'angolo non è stata la prima occasione. La rete non è frutto del caso, ma di un movimento studiato in allenamento e ripetuto alla perfezione in partita. E questa è la vera novità, meriti a Calabro per aver fatto lavorare i giocatori in questa direzione che sembra quella giusta. Al centro di questo Catanzaro resta Carlini, che ha acceso la luce del gioco con le sue aperture e cambi di direzione. Il fantasista giallorosso ha orchestrato le azioni offensive più pericolose, protagonista anche di giocate belle da vedere ed anche a palla lontana ha cercato, con la sua voce ed a gesti, di indirizzare i compagni nelle rotture delle linee di passaggio degli avversari. Il veterano giallorosso ha raddoppiato spesso anche in fase di copertura, causando però anche qualche calcio piazzato di troppo per gli avversari.

Vazquez, poi Carlini e ancora Verna, sempre su schemi provati e studiati da calcio piazzato: falliscono tre possibili occasioni, che legittimano il momentaneo vantaggio dei giallorossi. Solo nel finale di primo tempo, viste le energie profuse, un Catanzaro in leggero affanno difensivo, con falli commessi fuori dall'area di rigore che provocano punizioni da posizioni invitanti: sul secondo calcio piazzato quasi dal limite, Benvenga pareggia, mentre Branduani immobile può solo seguire con lo sguardo la palla che gonfia la rete. Situazione purtroppo già vissuta.

Con merito e forza d'animo, capitan Martinelli rimette subito l'incontro sui binari giusti, deviando al volo in porta una punizione di Vandeputte diretta sul primo palo. Anche questo uno schema ben congegnato. E per fortuna aggiungiamo. 

Un Catanzaro comunque nel complesso apparso volitivo e determinato, contro una compagine, quella pugliese, che seppur relegata in piena zona play-out con soli 5 punti, a parità numerica in campo ha tenuto testa ai giallorossi lottando su ogni pallone. Solo nel finale, rimasta in 10 per un doppio giallo, presta il fianco al Catanzaro che in pieno recupero ne approfitta segnando una rete pregevole nella costruzione e conclusione, di Verna. un'azione di volontà e caparbietà che dimostra come il Catanzaro abbia le potenzialità per fare veramente bene in futuro, magari anche affinando in allenamento questo tipo di schieramento propositivo ed offensivo

Nel primo tempo, dunque, tre bellissimi goal frutto di tre calci da fermo, segnale di due squadre che forse non saranno in piena forma ma che si affidano intelligentemente alle situazioni di palle inattive. E questo non è  affatto un demerito, anzi un punto di forza da apprezzare. Nel secondo dinanzi una Fidelis più propositiva, Calabro giustamente ha cercato di tamponare mettendo dentro forze fresche per arginare gli effetti del furore pugliese. Con i risultati sperati.

Il Catanzaro oggi ha meritato di vincere e questo ci basta per essere contenti e auspicare una svolta che ci porti a migliorare il deludente "meno sei" che separa la squadra giallorossa dalla vetta rappresentata da un Bari partito senza favori del pronostico e che si sta ora avvantaggiando di questa poca pressione attorno. 

Il way of working messo in scena oggi al "Ceravolo"

  • modulo  a due punte, inizialmente con Vazquez e Cianci, che tengono incollati dietro i difensori avversari. La posizione di Carlini dietro le punte a cucire i reparti, lo rende libero di variare dove trova spazi, con licenza di “difendere”, così come i centrocampisti Vandeputte e Welbwck  ben predisposti a supportare la difesa e rompere le trame avversarie.
  • Difensori con libertà di proiettarsi in avanti su situazioni di palle inattive: non a caso due dei tre goal  giallorossi vengono dai baluardi delle linee difensive. Volontà di attaccare la porta avversaria fino all'ultimo secondo, con altissime potenzialità di attacco, se messe in grado di essere espresse da un modulo appropriato.
  • Un allenamento più accurato che ha fatto vedere i suoi frutti, in particolare su situazioni d'attacco con  palle inattive
  • Una tecnica individuale invidiabile di calciatori come Carlini, Verna, Martinelli, Vandeputte su tutti, capaci di mettere una giusta distanza di goal tra il Catanzaro e l'Andria, operando con continuità sia in fase di attacco, sia in fase di copertura in aiuto ad una difesa apparsa in ogni caso molto attenta.

Forza giallorossi!!

 

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