Il Punto | Aquile, dove sta il problema?! Responsabilità e non colpe!

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Apr 04, 2022
Questo articolo contiene parole
Il tempo di lettura è di circa minuti.
Livello di difficoltà di lettura:

E' il momento delle responsabilità e non delle colpe.

Qualche anno addietro, ricordiamo in un’intervista il presidente Floriano Noto esplicitò un prezioso concetto che dovrebbe motivare qualsivoglia dirigenza: ”Il tifoso è come un cliente al quale si devono offrire dei buoni prodotti, altrimenti non può essere fidelizzato”. Nell'ultima gara i tifosi erano poco più di 1500: ora, nessuna favoletta sul tempo brutto, calo motivazionale, il Monterosi come avversario: il Catanzaro ha fatto il triplo di spettatori anche col Pescina o il Tricase (con tutto il rispetto per queste squadre) e con obiettivi di classifica diversi se non inferiori. Vero, altri tempi, ma qui sembra ci sia un problema di distanza, forse troppa, tra il Catanzaro calcio e i suoi tifosi. Oggi è il momento forse che la dirigenza faccia quadrato attorno a questa frase per capire che il ripresentarsi di eventi diabolicamente rivissuti nel tempo, fa storcere il naso e sorgere più di una perplessità nella mente dei tifosi stanchi e disillusi troppe volte.

Purtroppo il Catanzaro ripercorre le vie tortuose di un suicidio già vissuto: da una tifoseria esausta, oramai quasi abituata alla sconfitta e con aspettative puntualmente tradite. Trovare le colpe è cosa inutile, individuare le responsabilità è un concetto diverso. Ma procedere ad analisi obiettive dell’accaduto comporterebbe la depurazione da empatie e soprattutto un approccio sereno e scevro da condizionamenti. This is Catanzaro! Una proprietà sostanziata da una famiglia così importante, che oltre all’aspetto economico possiede una capacità manageriale che tanto lavoro e ricchezza ha portato al territorio in cui opera: dopo cinque anni, non può e non deve tapparsi gli occhi, né farseli tappare, innanzi a quello che è accaduto nel match col Monterosi. Non può, perché rischia di dilapidare l’enorme sforzo economico profuso, non deve perché ha il diritto/dovere di intervenire in prima persona, chiedendo ai propri dipendenti, Direttore Generale, DS, Staff tecnico unitamente ai calciatori lautamente e puntualmente retribuiti, dove si nascondano le problematiche! Perché non può essere un problema di motivazioni: se le riescono ad avere i calciatori del Catania non retribuiti da mesi, perchè dovrebbero non averle Martinelli e compagni? La nomina di Luca Noto (al quale facciamo gli auguri) come Vicepresidente, può essere un segnale positivo che viaggia in questa direzione, una presenza maggiore e costante della Proprietà nelle dinamiche interne della Società e della squadra. Lo speriamo!

Anche per questo campionato dobbiamo pensare al capitolo serie “B” come chiuso? Evitiamo i playoff in veste di vittima sacrificale e soprattutto la favoletta dei "playoff maledetti"? Il Catanzaro ha perso contro un Monterosi che al "Ceravolo" non ha rubato nulla e questa volta appellarsi all’arbitro di turno sarebbe stucchevole. D'altronde il giorno prima lo stesso Vivarini ne aveva giustamente stoppato ogni polemica "per non perdere credibilità". La partita che avrebbe dovuto blindare il secondo posto in classifica, è stata affrontata con un atteggiamento per nulla coerente all'importanza. Atteggiamento che si ripete ad intermittenza nel corso dello stesso campionato, nonostante la continuità miracolosamente realizzata da Vivarini in otto gare. Tutto ciò è inaccettabile e se la Proprietà non provvederà a catechizzare chi essa stessa retribuisce, sarà complice dell’ennesimo fallimento.

Mister Vivarini ha raccolto una pesante eredità, accettando di ricostruire un progetto estivo pianificato in modo errato e avviato con una poco lungimirante (nonché rischiosa) riconferma dei quadri tecnici. Non è stato facile e malgrado le difficoltà, le Aquile - dal momento del ambio - sono riuscite ad illudere nuovamente tutti fino a giungere a quattro lunghezze appena dalla neopromossa Bari. Malgrado lo stesso tecnico si affannasse a gettare acqua sul fuoco, il solito episodio nella gara più importante ha spezzato le ali e riconsegnato i giallorossi al quasi anonimato, facendo deragliare il treno diretto al primo posto. Perdere anche la seconda posizione in classifica, sarebbe delittuoso. Che nessuno si offenda e piuttosto rimedi all’ennesima umiliazione cocente che non merita né la città capoluogo di regione, né il suo Popolo tradito per l’ennesima volta.  Ora è il momento delle responsabilità e non delle colpe: che ognuno si assuma la propria! 

Avanti tutta Catanzaro! 

Articoli correlati (da tag)

Devi effettuare il login per inviare commenti
Publycon - Advertising

Compatibilty

IlGiallorosso.info - Reg. Trib Catanzaro nr. 15 del 25-10-2012
Direttore responsabile

Danilo Ciancio

Seguici su:

Publycon sas di L. Conforto & C. - Via B. Da Seminara, 52 - 88100 Catanzaro
P.I.03148140795 - R.O.C. 20849

IlG Cookie

Questo sito utilizza i cookie per garantire la migliore esperienza. Continuando a utilizzare questo sito web, acconsenti al loro utilizzo. Ulteriori informazioni sulla nostra politica sulla privacy