Si gioca contro... La Turris

Scritto da  Francesco Calvano Mar 27, 2021
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Bari o Avellino: quale la squadra da eliminare (ammesso che non si riesca a fare fuori entrambe), quale compagine buttare giù dalla torre? Il Catanzaro non ci pensa, sarà il campo a parlare, quel campo

che domenica avrò protagonista proprio una torre. Perché da Torre del Greco, a casa della Turris, gli uomini di Calabro vogliono continuare a volare.

LA STORIA
Esattamente come volava la Turris nella stagione 1972-73, la migliore per i campani nella loro storia. Il Catanzaro vuole volare come quella squadra ma vuole un finale diverso. Perché in quella stagione splendida i corallini interruppero il sogno sul più bello, arrivando solo terzi e dovendo rinunciare ai playoff. Prima e dopo tanti e tanti campionati di serie C con discese e risalite e finalmente ora la giusta dimensione per una classifica provinciale, di quelle toste e calde come da tradizione.

I PRECEDENTI
Tradizione a cavallo tra i due secoli erano anche le sfide col Catanzaro, molte delle quali si giocano quando le due compagini annaspano in C2. Oggi, una categoria, torna in Campania una sfida che mancava da ben 21 anni, dal 2-2 del novembre 2000 con doppietta giallorossa di Di Corcia che apre e chiude la contesa dopo la rimonta corallina griffata Riccioli e Ruggiero. Prima da allora altre sette sfide per un totale di 8 precedenti in cui il Catanzaro non ha mai vinto: 5 pareggi e 3 sconfitte, l’ultima, un secco 3-1 nel ’98. Tra i cinque pareggi invece interessante quello della stagione 1952/53. È la prima di ritorno di un campionato che all’epoca si chiamava di quarta serie. Un torneo che il Catanzaro dominerà, chiudendolo al primo posto e diventando poi Campione d’Italia. Ma nonostante la forza e in squadra gente come Masci, Leotta, Ziletti, a Torre Del Greco finisce 1-1 una gara particolare: Catanzaro subito in vantaggio con Geraci dà il calcio d’inizio, Ziletti lancia lungo in avanti, il difensore corallino Pastore appoggia di testa verso il portiere Scaglioni che nel frattempo però era uscito dai pali e viene scavalcato dalla palla. Una vera doccia fredda, ma i corallini reagiscono e al 43esimo Pastore (ancora stordito dalla clamorosa autorete) calcia alle stelle un rigore. Il pareggio arriva nella ripresa grazie a una punizione di Rosi.

GLI EX
Un altro calcio senza dubbio. Lontano, lontanissimo nel tempo e nei modi da quello odierno dove è possibile trovare, come in questo caso, tanti ex che hanno vestito la maglia giallorossa prima di passare alla Turris. Ma se Malick Lame e Simone Tascone non hanno lasciato il segno, diverso il discorso per il capitano Francesco Di Nunzio e soprattutto Luca Giannone, passato ai corallini proprio questa estate. Gara specialissima anche per Felice Evacuo che ha Torre del Greco ha iniziato a praticare il calcio vero. Così il fratello ad un sito torrese: “Se oggi è arrivato lì dov’è, lo deve alla Turris che lo trasformò da portiere a centravanti”.

IL MOMENTO ATTUALE
Il bomber quindi ritrova una Turris (a cui aveva segnato all’andata) che non dovrebbe avere nessuna difficoltà a salvarsi e perché no, provare qualcosa di più. Queste almeno erano le intenzioni della società campana che, dopo un ottimo inizio, è calata vertiginosamente. E oggi con 34 punti è fuori dalla zona playoff ma a distanza di sicurezza dai playout. Insomma nel limbo di una classifica condizionata anche dalle 3 sconfitte consecutive nelle ultime 5 gare, mitigate dal successo col Catania nell’ultima uscita. Poi il riposo forzato e così, dopo 10 giorni, il ritorno in campo con quasi tutti gli uomini a disposizione eccezion fatta per Loreto (squalificato), non convocato insieme al giovane portiere Barone. Recuperati il difensore Esempio ed il centrocampista Carannante. Ritorni importanti per mister Caneo che ha caricato i suoi per una sfida fondamentale per raggiungere l’obiettivo minimo della salvezza. Un obiettivo che passa per punti importanti da fare anche contro le grandi. Per questo contro il Catanzaro il tecnico non si discosterà dal suo classico 3-4-3 così schierato: Abagnale; Ferretti, Lorenzini, Di Nunzio; Da Dalt, Carannante, Tascone, D’Ignazio; Romano Giannone, Longo.

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