A fine gara i giocatori giallorossi in cerchio A fine gara i giocatori giallorossi in cerchio

Il Punto | Aquile: atteggiamento giusto da squadra che vuole il primato

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Set 06, 2022
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Inizio come nei desiderata: ora serve trovare continuità!

I più distratti diranno che si trattava pur sempre del Picerno: in realtà la squadra di Longo non è affatto da sottovalutare con dentro giocatori del calibro di Reginaldo e Kouda, ha ben impressionato e soprattutto nei primi venti minuti ha dato grosso filo da torcere ai giallorossi. Il gruppo giallorosso - piuttosto - ha dimostrato nel complesso di essere ben amalgamato, di questo il merito va dato sicuramente alla qualità dei nuovi (e quindi alle scelte operate in fase di mercato dal DS Magalini), ma soprattutto a mister Vivarini che ancora una volta ha dimostrato l’efficacia (e la serietà) del suo lavoro. Non era per nulla facile inserire i nuovi arrivi né inventarsi una difesa all’esordio viste le squalifiche di capitan Martinelli e l’infortunio di Fazio.

Eppure il reparto difensivo (ottima la prova di Brighenti che gioca e parla già da leader) si è comportato egregiamente superati i primi preventivabili minuti di difficoltà. Personalità e concretezza in fase realizzativa hanno prevalso in Mulè che oltre a realizzare di testa la terza rete, con i suoi inserimenti, ha sfiorato la segnatura in altre due occasioni. Lo stesso dicasi per il centrocampo dove Ghion ha brillato. Primo gol stagionale è di Biasci, nel pieno rispetto dell’ordine di “acquisto” della campagna di mercato estiva: bene anche l’affinità con Iemmello che nella prima al “Ceravolo” si è anche fatto apprezzare in fase di copertura.

La squadra si è ritrovata ed è stato premiato il lavoro svolto da tutto lo staff tecnico in fase di preparazione. Ma soprattutto è emerso quanto sia importante avere un’intera rosa di valore, panchina compresa: con un campionato così lungo sarà molto importante per il tecnico giallorosso avere a disposizione alternative di spessore. I quasi settemila del “Ceravolo”, si sono probabilmente anche tranquillizzati nel vedere tra i pali un portiere che non farà rimpiangere il precedente: bravissimo con i piedi, Fulignati è stato sicuro in molte occasioni, salvando la porta in almeno un paio di occasioni e sfoderando interventi per nulla scontati.

Ciò detto, se è ancora presto per fare valutazioni definitive, il campo ha parlato abbastanza chiaramente e tutto ciò è importante anche in relazione alla crescita dell’autostima di tutto il gruppo. I risultati, lo sappiamo bene, catalizzano gli step di coesione e accrescono la fiducia: in tal senso è da salutare con molta importanza il quarto gol realizzato da Cianci che ha sfoderato anche il nuovo look con la capigliatura color platino e una determinazione nei minuti in campo che fanno ben sperare.

Malgrado molti asseriscano che il Campionato 2022/23 sia più accessibile di quello che ha visto le promozioni in cadetteria di Bari e Palermo, bisognerebbe essere molto cauti prima di procedere a certe valutazioni. La prima sorpresa in campionato è arrivata infatti dallo “Zaccheria” che ha visto il Foggia di Boscaglia arrendersi con ben tre reti di passivo al cospetto del sorprendente Latina. I laziali, ottimamente diretti da Mr. Di Donato, hanno colpito con azioni ben orchestrate. Il campo parla più del blasone e molte delle pretendenti dovranno fare attenzione alle mine vaganti che magari non si chiamano Catanzaro, Pescara, Avellino o Crotone, ma potrebbero creare più di un grattacapo. Su tutte il Monopoli dell’ex DS giallorosso Pelliccioni che nel derby pugliese ha rifilato un pesante poker ai rossoblù del presidente Giove. E sarà proprio Taranto la prossima tappa delle Aquile che lo scorso campionato sbancarono lo stadio “Iacovone” grazie ad un pregevole gol di testa di Pasquale Fazio. In quell’occasione Desiderio Noto fece esplodere tutto il suo entusiasmo a fine gara, “tuffandosi” nella rete sotto la curva dove erano sistemati impareggiabili supporters giallorossi.

Né l’esito dell’ennesimo playoff, né tantomeno le decisioni arbitrali ostative alla promozione delle Aquile, hanno spento il sacro fuoco della passione. Ora sarà importante dare continuità di risultati soprattutto nella prima parte di campionato e cercare di dettare legge dimostrando a tutti che il Catanzaro sarà davvero la squadra da battere.

Avanti tutta Catanzaro!

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