Calciatori a fine gara sotto la Curva Capraro Calciatori a fine gara sotto la Curva Capraro

Un Catanzaro in formato “mondiale” a caccia del “13” - Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Nov 22, 2022
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Speriamo in un finale diametralmente opposto all’estate del 2006 dove Catanzaro con un occhio piangeva mentre l’Italia intera gioiva. All'orizzonte il Pescara di Colombo con 1500 tifosi al seguito

Dopo la pioggia del “Ceravolo” arriva il big match dell’Adriatico. Step by step, con la stessa voglia e con la stessa determinazione. Non c’è pioggia che tenga né l’entusiasmo da matricola è stato sufficiente: il Gelbison avrebbe potuto vestire i panni della classica gara-trappola da serie C, ma l’evidente superiore tasso tecnico delle Aquile ha avuto la meglio. Ancora una volta prestazione maiuscola con uno spartito interpretato a meraviglia, con suonatore protagonista Re Pietro Iemmello, autore di una doppietta e dell’assist per Biasci con il quale sembra intendersi sempre più in modo superlativo! 

Ancora una volta un’intuizione di mister Vivarini sblocca la gara: sul risultato inchiodato sullo zero a zero, molti si sarebbero attesi la sostituzione dell’infortunato Sounas con un centrocampista avanzato, senza modificare l’impostazione tattica ed invece entra Biasci con l’arretramento di Curcio. Sarà un caso, ma dopo appena tre minuti il Catanzaro passa in vantaggio, facendo saltare i piani della squadra di De Sanzo, costretta a cambiare copione. Non dimentichiamo che solo qualche settimana addietro i cilentini resero la vita difficile agli abruzzesi di mister Colombo, prossimi avversari dei giallorossi in un big match d’alta classifica. Ottima la direzione “all’inglese” del Sig. Centi, rimarcata anche nel posta gara da mister Vivarini in sala stampa:  neanche un cartellino giallo, un record assoluto in un biennio caratterizzato da decisioni “itteriche” ripetute nei confronti dei giallorossi.

La filosofia ribadita in sala stampa nel post gara da capitan Martinelli, è quella della serenità, quella del “un gradino per volta”: un gruppo che lavora con la massima determinazione, ha contezza della propria forza ma nel segno della “normalità”. Quella stessa normalità che è il credo del mister che, siamo certi, renderà serena nelle scelte anche la pericolosa doppia sfida coppa Italia-campionato in terra dauna nel mese di dicembre. Ma per questa settimana l’obiettivo è il Pescara, step by step. E le Aquile non saranno sole: gli 800 biglietti polverizzati in poco tempo sono diventati 1500 per una gara che sarà molto importante ma non determinante per le sorti della stagione. E mister Vivarini potrà contare su tutti gli uomini a disposizione per provare a raggiungere il traguardo delle 13 vittorie in campionato.

Forse è arrivato il momento di raccogliere i frutti di tanto investimento da parte della Proprietà Noto in un progetto reale che, considerate le premesse, potrebbe andare ben oltre la cadetteria. A noi tifosi non rimane che fare i tifosi e i dovuti scongiuri, proprio nell’anno in cui l’Italia è fuori dal Mondiale, situazione esattamente opposta a quanto accadde all’Italia (campione del mondo) e al Catanzaro (retrocesso e fallito) nel fatidico 2006.

Avanti tutta Catanzaro!

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