Che “potenza” questo Catanzaro - Il Punto

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Dic 20, 2022
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Un Catanzaro bello e impossibile sta regalando gioie ai suoi tifosi, ma non svegliateci!

Già, “non svegliateci!” direbbe qualcuno. Anche il Potenza di Mr. Raffaele è stato rispedito al mittente con quella che è stata la decima vittoria casalinga consecutiva per un mostruoso Catanzaro che arriva a quota 51 e mantiene a debita distanza le inseguitrici. Dopo il risultato ad occhiali di Foggia, riprende la corsa in direzione “seconda serie” e lo fa innestando la quinta, con bene placido di chi rincorre che tuttavia sembra non voler cedere aiutato dalla dea bendata. Mentre di fatto il Pescara sembra aver perso fiducia in se stessa dopo la debacle dell'Adriatico ad opera dei giallorossi, il Crotone riesce a stare al passo delle Aquile battendo il Giugliano fuori casa, con una gara che potremmo difinire rocambolesca: persino un palo dei campani in coda al match che sfida anche le leggi della fisica.  

Ma questo Catanzaro è di altra categoria e se sarà capace di mantenere questo ritmo, potrà temere solo se stesso. Ottimo l’inserimento sin dal primo minuto di Panos Katseris che già si era distinto nel secondo tempo di Foggia: tanta fiducia di Mister Vivarini nel giovane classe 2001 che sta crescendo step by step così come accaduto lo scorso campionato con Brian Bayeye, attualmente in serie A agli ordini di Jvan Juric.

Al cospetto del Potenza, il Catanzaro ha giocato con lo scacchiere posizionato senza stravolgimenti di ruolo, diversamente da quanto accaduto a Foggia per necessità: questo si è tradotto in scioltezza, concentrazione, ma anche consapevolezza, fattore determinante per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso.

Ora giro di boa e prima dello “stand by natalizio, i giallorossi venerdì si recheranno a Picerno per la prima del girone di ritorno. Campioni d’inverno e record su record raggiunti, ma tutto ciò poco deve interessare. Le statistiche fanno certamente piacere, ma le situazioni, gli episodi e soprattutto l’esperienza di tanti anni in questo campionato difficile, insegnano agli addetti ai lavori che bisogna proseguire con la massima umiltà e determinazione senza stravolgere un “giocattolo” che per numeri dimostra di essere il più performante d’Europa tra i professionisti. Tutte vittorie tranne i pareggi in trasferta di Cerignola, Avellino e Foggia: bissare con una immaginaria carta carbone quanto fatto non sarà semplice ma - vista la forza delle Aquile - neanche impossibile. Tutti, Proprietà, addetti ai lavori, stampa e tifoseria dovranno dare il massimo per far sì che si lasci inalterato lo scacchiere soprattutto a livello emozionale perché porre quesiti del lungo periodo non giova a nessuno, prima ancora che “il gatto sia nel sacco”. Un gradino alla volta dunque, muniti della giusta consapevolezza nei propri mezzi ed esercitando il proprio ruolo in quest’ultima direzione.  Ancora troppo fresche le cicatrici lasciate dagli scorsi playoff e dalla semifinale persa contro il Padova  per mister Vivarini che continua a predicare calma, per non parlare dell’apnea dei tifosi giallorossi che dura da quasi 20 anni. Una cosa è certa, il seme impiantato dalla famiglia Noto dal suo insediamento in Società, sta producendo frutti che potranno essere ancora più luminosi di quelli sperati: quindi silenzio e continuiamo a goderci le giocate di questo splendido Catanzaro!

Avanti tutta Catanzaro!

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