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La truppa giallorossa si avvia, spedita, verso la sfida del "San Nicola", di sabato pomeriggio. 

Quarta vittoria consecutiva per il Catanzaro che, espugnando Latina con un’altra prestazione convincente ed il più classico dei risultati, sembra essersi messo definitivamente alle spalle il periodo opaco contrassegnato da pareggi e prove incolori.

Non c'è tempo per soffermarsi a bearsi delle vittorie o, comunque, delle risposte positive che il gruppo ha fornito negli ultimi venti giorni. 

Predica equilibrio, mister Antonio Calabro, al termine della gara vinta col Taranto. Quella che arrivava al "Ceravolo" come la miglior difesa del torneo, incassa lo stesso numero di reti finora presenti nella casella "gol subiti". Un cammino in crescendo, quello delle Aquile, che centrano le terza vittoria consecutiva con una buonissima prestazione; ciononostante, il trainer non perde il suo aplomb e invita alla calma e all'equilibrio, soprattutto nelle valutazioni. Emblematica la sua affermazione, in sala stampa: "Non eravamo dei brocchi fino a poche settimane fa, non siamo diventati imbattibili adesso".

"Contento dell'anima che abbiamo messo in campo, dell'atteggiamento propositivo, dell'attenzione sulla fase difensiva e del risultato - dice Calabro - però, se vogliamo diventare una grande squadra, dobbiamo cercare di aumentare la percentuale di pericolosità. Non per 'spaccare il capello in quattro', ma nei primi venti minuti abbiamo avuto tante situazioni per andare in vantaggio e non lo abbiamo fatto. Adesso è importantissimo capire cosa migliorare". Mantenendo i piedi per terra continua l'allenatore pugliese: "Sono soddisfatto della prestazione di tutti (anche dell'atteggiamento di chi ha sostenuto i compagni dalla panchina), ma dobbiamo cercare di affrontare ogni partita con l'animo giusto e con questa cattiveria agonistica. Dobbiamo essere molto più cinici e concreti".

Rassicurando sulle condizioni di Cianci, rimasto nello spogliatoio durante l'intervallo per un problema al collo, Calabro torna su quanto espresso fino a poco tempo fa: "Se alcuni dei pareggi colti in quel periodo, fossero state vittorie, avremmo lavorato con più serenità". 

Non vuol parlare di Bari né scontro al vertice, il mister, il quale si proietta alla trasferta di Latina, di mercoledì: "Dobbiamo pensare solo all'avversario di turno, continuando a mantenere equilibrio e fare ciò che facciamo fin dal ritiro".

Segnare aiuta a sbloccarsi psicologicamente e a raggiungere la migliore condizione, non solo dal punto di vista fisico.

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