Il Punto Interviste

“Ritorniamo chi eravamo”: Dionigi suona la carica

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<<La squadra ha fatto tre passi indietro nella partita con la Sicula Leonzio>>: da questa consapevolezza parte Dionigi nell’esaminare la situazione attuale della sua squadra e lo stato d’animo dei giocatori, dopo la brutta prestazione di domenica scorsa, soprattutto nel secondo tempo, dopo aver fallito, tra l’altro, delle facili occasioni per segnare.

Proprio sull’aspetto emotivo e caratteriale il mister afferma di aver dovuto lavorare in questi giorni, visto che in un campionato con prestazioni così altalenanti, è evidente che <<quando la squadra gioca con la giusta cattiveria ed aggressività (vedi Bisceglie, Fondi o Monopoli), sfodera sempre buone prestazioni, mentre, quando queste caratteristiche mancano si paga a caro prezzo, come nelle partite contro la Reggina e la Sicula Leonzio”.

Dionigi tiene duro e non fa mistero di difendere il proprio lavoro, da quando è alla guida delle Aquile, rimarcando le difficoltà in cui si è trovato al momento del suo arrivo a Catanzaro e l’attuale posizione in classifica che vede i giallorossi, nonostante tutto, a sole tre lunghezze dai playoff che rimangono ad oggi l’obiettivo principale in campionato: <<Non sarà una partita a far crollare le certezze, né a me, né alla squadra. Anche nel passato siamo caduti ma siamo stati in grado di riprendere subito il cammino. Ora dobbiamo solo tornare ad essere quelli che siamo stati e ripartire dalle buone prestazioni fatte dopo la sosta>>. Brucia ancora l’episodio dell’autogol di Lecce, in riferimento alla cui gara il mister sottolinea l’importanza di essere usciti dal campo dopo aver speso tutto, anche in termini di cattiveria agonistica, perché spesso il risultato finale è solo condizionato da singoli episodi.

La gara con l’Agrakas, per forza di cose, è un appuntamento da non fallire e qualcosa tatticamente è destinata a cambiare. Considerato che a disposizione del mister ci saranno tutti gli effettivi (qualche dubbio solo su Falcone, un po’ acciaccato) è probabile che Dionigi farà affidamento su quei giocatori che potranno garantire non solo tenuta fisica, ma anche mentale, nell’arco della gara, alla luce del periodo e del tipo di match che si presenta quantomai delicato: <<I ragazzi hanno capito cosa ha causato, a livello ambientale, questa sconfitta, quindi ora spetta a me trovare la soluzione migliore e l’assetto giusto contro una squadra, l’Akragas, uscita rinforzata dal mercato di gennaio e che sta dando filo da torcere a tutte le squadre finora incontrate, ma noi andremo lì per vincere la partita”.

Basta errori in questo finale di campionato è dunque l’imperativo di Dionigi, che vuole una squadra all’altezza anche del suo presidente, il quale in settimana non ha fatto mancare il proprio messaggio alla squadra, pretendendo da chi scende in campo il rispetto per il lavoro e l’impegno a crescere, che non significa solo vittoria.

 

Danilo Ciancio

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