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Salvezza “via col vento”: il Catanzaro ne spreca un’altra, col Monopoli è 1-1

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Evanescente e svogliato. Il Catanzaro non va oltre l’1-1 con il Monopoli, steccando una partita da non fallire, sotto lo sguardo del presidente Cosentino, in panchina al fianco della squadra. Dopo aver trovato il gol grazie al rigore di Giovinco, le Aquile subiscono il pari (sempre dal dischetto) di Nadarevic, ad inizio ripresa, che fissa la partita sul segno “X”. Nel finale, il palo di Prestia, è l’emblema di una stagione veramente da dimenticare e che, con ogni probabilità, verrà legittimata dai playout. Non potrebbe essere altrimenti, alla luce dei fatti.

Eppure, l’US aveva scelto di giocare la prima frazione di gara a favore di vento, “condannandosi” ad un secondo tempo di piena sofferenza. A vedere la squadra in campo, l’impressione era che mancasse proprio l’anima; inoltre, acquisti di gennaio, al di là di Sirri, non pervenuti. Ma a questo punto non serve ritornare agli errori commessi in sede di mercato.

Come preannunciato, Erra si affida al 4-4-2 con De Lucia in porta; Pasqualoni, Prestia, Sirri e Sabato in difesa; Icardi, Maita, Carcione e Cunzi a centrocampo; Giovinco e Sarao davanti, preferito ancora a Gomez, così come viene riconfermato De Lucia, dopo la letale gaffe di Melfi

La prima palla gol è per gli ospiti. Al 10′ cross insidioso da calcio piazzato, la difesa non spazza e De Lucia caccia la sfera dall’angolino. Poco dopo Balestrero calcia alto da posizione favorevole. Catanzaro sin qui non pervenuto, a parte le conclusioni da fermo di Carcione e Giovinco, altissime sopra la trasversa. Al 20′ c’è un cross di Sabato, si avventa di testa di Sarao ma para Furlan. Al 25′ contatto in area biancoverde: l’arbitro vede una spinta ai danni di Giovinco e concede il penalty. Lo stesso Giovinco spiazza il portiere e porta in vantaggio l’US.  Vento ed interventi duri interrompono continuamente il ritmo della gara. I giallorossi non rischiano molto, anzi al 40′ Furlan respinge coi pugni una punizione di Carcione dalla sinistra. Cinque minuti più tardi, ancora Carcione ci riprova dalla distanza, ma blocca Furlan.

Nel secondo tempo, il Catanzaro “non rientra in campo”. Da una palla persa banalmente sull’asse Pasqualoni-Icardi, nasce il fallo di Sarao in area giallorossa: Annaloro non ha dubbi e concede calcio di rigore anche al Monopoli, trasformato da Nadarevic. Erra corre ai ripari, togliendo un Icardi, mai in partita, ed inserendo Mancosu: patetica la scenata del numero 4 del Catanzaro, che nega il cinque al mister per correre negli spogliatoi, salvo poi farsi redarguire da capitan Patti, prendendo posto in panchina. Stesso “teatro”, poco dopo, da parte di Sarao, nel momento della sostituzione con Gomez: segno evidente della frustrazione, per non aver minimamente lasciato il segno.

Il Catanzaro non c’è. Al 72′ Furlan smanaccia su angolo diretto di Giovinco. I Gabbiani provano a mettere la freccia, prima con Montini, al 76′, ma è alta la sua soluzione; poi con Pinto, che all’84’ sfiora la traversa, dal limite. Nel frattempo, Basrak prende il posto di Cunzi. Ancora il 23 Montini ci prova di testa, ma è alto. Mancosu, se non altro, sembra più attivo di molti altri suoi compagni: l’esterno sardo ci prova di sinistro, ma è fuori. Sul finire di gara, l’episodio che potrebbe rompere l’equilibrio. E’ il 90’ quando la punizione insidiosa di Giovinco trova la testa di Prestia: palla spizzicata appena, palo pieno! Il Monopoli resta anche in dieci, per il rosso diretto sventolato a Ricucci, autore di una brutta gomitata su Gomez. Dopo quattro minuti di recupero, Annaloro (tutt’altro che all’altezza della situazione, il suo arbitraggio), pone fine alle ostilità: finisce 1-1 tra i fischi del pubblico.

I playout si avvicinano inesorabilmente. I giallorossi avrebbero dovuto capitalizzare le ultime uscite, proprio in vista di un trittico di partite difficilissime, a partire dalla trasferta di Castellammare; a seguire Catania e Foggia in casa e ciò potrebbe anche significare zero vittorie in tre partite. Ad oggi, sono pochi quelli che scommetterebbero sulla salvezza del Catanzaro. In queste condizioni, nemmeno passando dagli spareggi.

 

Redazione 

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