L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Catania

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Nella sfida tra Catanzaro e Catania c’è molto più della storica rivalità. È una partita troppo importante che può dare una grossa svolta ad una stagione difficile per entrambe. Da un lato le aquile dopo i due pareggi di fila con Monopoli e Juve Stabia sono alla ricerca di una vittoria fondamentale per continuare a coltivare la sempre più flebile speranza di una salvezza senza play-out; dall’altra gli etnei con obiettivi di spareggi promozione giungono al “Ceravolo” da quattro sconfitte consecutive e con aria di pesante contestazione.  Si preannuncia così una gara molto tesa e con la posta in palio altissima.

Per le note vicende finanziarie gli etnei sono partiti anche quest’anno con una pesante penalizzazione di 7 punti. 39 sono quelli in classifica. Senza l’handicap iniziale sarebbero nella griglia dei play-off, invece si ritrovano ad inseguire ad un punto dal Fondi. Non un cammino esaltante per i rosso azzurri lontano dalle mura amiche con 13 punti ottenuti frutto di due successi, sette pareggi e sei sconfitte con solo nove gol fatti (peggio di loro solo Vibonese e Messina) e sedici subiti (meglio solo il Foggia con quattordici).

Nei ventiquattro precedenti al “Ceravolo” i giallorossi hanno vinto dodici volte e perso quattro con otto pareggi. Addirittura quarantadue a ventuno il computo delle reti realizzate. Il dato è che però le aquile non battono gli etnei dal lontano 8 marzo 1998 quando segnò Acampora al 53’. Da allora il settembre 1998 finì 1-1 con gol di Brutto e pareggio calabrese di Marsich. Nel 2004 alla terza di andata in Serie B, gli ospiti si imposero per 2-3 con reti di Manfredini, pari di Corona e sorpasso di Carbone entrambi su rigore, poi Edy Baggio e Bruno consentirono ai catanesi di vincere con gol annullato successivamente a Corona. L’anno successivo si dovette giocare sul neutro di Lecce e vinse il Catania 1-3 grazie alla doppietta di Mascara ed al gol di Caserta; di Mattioli la rete del momentaneo 1-2. Nel campionato scorso terminò invece 0-0 con il vento a dominare sui Tre Colli. Le due compagni si sono affrontate in tutte le divisioni, tranne che in Serie A.

All’andata è finita 3-1 con reti di Biagianti in apertura, pari di Tavares che ora è tra le fila del Catania, poi Mazzarani e Di Grazia chiudono le ostilità. Gara molto nervosa con ben cinque espulsioni, due per i catanesi e tre per le aquile.

Russotto (foto Rosito)

Squalificato Scoppa, mister Petrone dovrebbe comunque schierare la squadra con il 4-3-3. Pisseri fra i pali; Parisi, Bergamelli, Drausio e Marchese in difesa; Biagianti, Bucolo e Fornito a centrocampo; in avanti imbarazzo della scelta con l’ex Russotto, Di Grazia, Mazzarani, Pozzebon e Tavares a giocarsi tre posti.

Come ha dichiarato giustamente capitan Patti in conferenza stampa, le aquile non possono guardare quale avversario si ritroveranno di fronte, ma devono solo pensare a vincere.

 

Ferdinando Capicotto

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