L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Catania

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calcio-catania-logoOccorre unità di intenti e compattezza per risollevare le sorti del Catanzaro. E’ inutile negarlo: ognuno sta agendo come singolo e non a livello di gruppo che rema nella stessa direzione. Società da un lato, tifosi dall’altro con in mezzo una squadra allenata dal quarto tecnico diverso in quasi tre mesi. Il nome del colpevole numero uno dell’ennesimo anno fallimentare delle aquile i tifosi lo hanno trovato nel D.S. Preiti reo di aver allestito una compagine insufficientemente competitiva. L’US rischia seriamente di ritrovarsi a lottare disperatamente per salvarsi (anche questa stagione) e forse più dell’anno scorso il compito appare arduo. Mister Zavettieri con questo – scadente – materiale umano sarà costretto a tirare avanti fino al 29 dicembre quando si sarà giunti alla seconda di ritorno. L’auspicio è che il tempo rimanente sia consono a garantire all’US una seconda parte di torneo idonea a salvarsi. Intanto le aquile penultime devono fare i conti con una doppia trasferta contro compagini proibitive come Catania e Foggia. Fra due settimane sarà quindi possibile ritrovarsi ancora a quota 9.

Massimino_CataniaGli etnei che devono fare i conti anche in questa stagione con una pesante penalizzazione – stavolta di 7 punti – si trovano al tredicesimo posto con 12 punti effettivi frutto di quattro successi, ben sette pareggi ed una sola sconfitta nel derby interno con l’Akragas con rete subito al 94’. Proprio fra le mura amiche sono giunte le quattro vittorie, oltre che un pareggio la partita persa con il “Gigante”.  Undici gol fatti dai rossoazzurri e cinque subiti.

I precedenti in Sicilia sono ventiquattro ed il bottino parla di quindici vittorie a quattro per i padroni di casa e cinque pareggi. Il computo delle reti è di quarantaquattro a ventuno per il Catania. L’anno scorso è terminata 4-1 per i rossoazzurri con reti di Calderini, Calil, Musacci su papera di Scuffia – che perse il posto – e Falcone; nel finale l’inutile gol su rigore di Razzitti. Le compagini non si affrontavano dal 17 dicembre 2005 in Serie B con punteggio finale di 3-0 con doppietta di Spinesi e rete di Mascara. L’anno precedente Padalino e Jeda nel primo tempo affossarono le aquile. Incredibile il 4-3 per i padroni di casa del 1996 in C2. Polidori portò in vantaggio l’US; pari immediato di D’Aviri e 2-1 di Isidoro; Vanzetto ribaltò il risultato con una doppietta tra fine primo tempo ed inizio ripresa; Pannitteri al 64’ e Grillo ad un minuto dal termine regalarono il successo agli etnei.  I giallorossi non vincono dal 1974 con rete di Petrini al 29’ in cadetteria. Le compagini non si sono mai scontrate in Serie A ed il primo match risale al 1930 con un largo successo dei siciliani per 5-1 con rete iniziale delle aquile di Pria.

Russotto (foto Rosito)
Russotto (foto Rosito)

Mister Rigoli dovrebbe schierare i suoi con il 4-3-3. Davanti a Pisseri dovrebbero esserci Di Cecco, Drausio, Bergamelli e Djordjevic; Mazzarani, Bucolo (che era partito con il Catanzaro nel ritiro di Chiaravalle, ma ha rescisso subito per motivi familiari) e Biagianti a centrocampo; ampie soluzioni in avanti ma sembrano favoriti Di Grazia, Paolucci e Barisic con Calil in panchina a fare compagnia al grande ex Russotto che ormai non trova più spazio.

 

Occorre stringersi compatti attorno ai colori giallorossi e gettare il cuore al di là dell’ostacolo.

Ferdinando Capicotto

 

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