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L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Bari

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Nella settimana in cui ci lascia Diego Armando Maradona, il girone C di serie C mette di fronte Bari e Catanzaro, ovvero due compagini che nel 1971 si giocarono la serie A a Napoli, nello stadio che da ora in poi prenderà il nome del “Pibe de Oro”. Solo un caso? Forse no, se si pensa, inoltre, che dopo una partita col Bari a Diego venne riscontrata cocaina all’esame antidoping. Maradona dappertutto insomma, e lo sarà anche al “San Nicola” domenica per una classicissima del calcio meridionale tra due delle sue massime rappresentanti. Gara tutta da gustare, ricca di spunti e dal peso importante. 

LA STORIA

Importante è l’aggettivo che meglio si addice alla storia del Bari o della Bari come la squadra pugliese è ancora chiamata dai suoi supporters. Che hanno goduto per anni di grande calcio, specie a cavallo tra i due secoli quando l’allora presidente Matarrese, riesce a mantenere per molti anni la squadra in serie A che gioca le gare in casa nell’avveniristico “San Nicola”, costruito durante i Mondial del 1990 e, ad oggi, uno dei più belli dello stivale. Li il Bari ha saputo cadere e rialzarsi, arrivare in serie A e retrocedere per molti anni, tanto da essere chiamata “squadra ascensore”. E nel salire e scendere ha disputato ben 30 campionati di serie A.

I PRECEDENTI

Tanti, tantissimi ma sempre quando non c’era il Catanzaro. In massima serie infatti non ci sono precedenti tra le due formazioni che pure in complesso in Puglia si sono sfidate 18 volte. Il bilancio dice 10 successi dei galletti, sei pareggi e solo due vittorie giallorosse. L’ultimo trionfo del Catanzaro vede la firma di Palanca che con una doppietta, il 18 ottobre 1987, rende il vano il gol biancorosso di Rideout. L’altro successo risale invece al 1969 quando il Catanzaro vince 3-2. Poi solo segni “x” e sconfitte, l’ultima delle quali lo scorso anno quando il Bari s’impose 2-0 sul Catanzaro fresco di cambio di panchina. E così con un gol per tempo Awua e Antenucci abbattono le Aquile di Grassadonia. La prima volta invece fu addirittura nel 1934, in serie B, ed è ancora trionfo del Bari per 1-0. E poi c’è un precedente storico, anzi il precedente. Il già citato spareggio del “San Paolo” col gol di Mammì e la prima volta del Catanzaro in serie A

GLI EX

Non un gara come tutte le altre Bari – Catanzaro, insomma. Non lo dicono solo i precedenti del passato, lo afferma anche il presente visto la colonia di ex giallorossI che oggi vestono invece la casacca del Bari. Da Di Cesare, certo il meno “famoso” nonché meno recente, ai vari D’Ursi, Maita, Celiento, De Risio. Quattro calciatori, questi ultimi, tutti già compagni di squadra a Catanzaro sotto la guida tecnica di quel mister Auteri che, in questa lunga lista, può essere considerato l’ex degli ex, essendo quello con più presenze con le Aquile dove ha fallito quello che ora prova col Bari.

IL MOMENTO ATTUALE

Non ci sarà il tecnico di Floridia, fermato dal Covid, a guidare dalla panchina un Bari che sta rispettando le attese. 23 punti sono tanti e solo una super Ternana non consente ai galletti di essere la dove sono stati costruiti per stare dalla presidenza De Laurentiis. Certo aver perso proprio contro la capolista e il derby col Foggia non sono stati avvenimenti piacevoli. Ma in un campionato ci può stare, specie se da contraltare si registra il secondo miglior attacco del girone. D’altro canto i troppi gol subiti possono suonare come campanello d’allarme per una squadra che prova, per il secondo anno consecutivo, a tornare in serie B. per farlo deve confermarsi squadra capace di rialzarsi dopo una sconfitta. Era successo dopo il ko col Foggia con due vittorie di fila, e adesso il primo successo contro la Casertana.

Il Bari insomma è arrabbiato, gli ex vogliono dimostrare qualcosa e Auteri vorrà farsi rimpiangere: ci sono insomma, tutti i presupposti per un match caldo. Un match con mille incognite anche per quello che riguarda la formazione. Il classico 3-4-3 di stampo “auteriano” infatti potrebbe stravolgersi e una difesa a 4 non sarebbe ipotesi da scartare. Pare ci stia pensando da qualche settimana il tecnico siciliano e la gara contro il Catanzaro potrebbe essere la gara giusta per la mossa a sorpresa. Eppure crediamo in un Auteri dogmatico e allora, specie perché in casa, l’undici anti Catanzaro dovrebbe essere un 3-4-3 con il ritorno di Maita che nell’ultima è stato tenuto a riposo. Una formazione così composta: Frattali, Celiento, Sabbione, Di Cesare; Ciofani, De Risio, Maita, D’Orazio; Marras Antenucci, D’Ursi.

 

Francesco Calvano

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