L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Foggia

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Duecentotrentaquattro giorni: era dai tempi della famigerata era Aiello che il “Ceravolo” non rimaneva così a lungo desolatamente vuoto, triste, silenzioso. Motivazioni diverse ma resta il dato: dallo scoppio della pandemia a domenica saranno passati esattamente 234 giorni da quando il pubblico non è più potato entrare nel tempio (era il 26 febbraio e si giocava il derby con la Reggina).

Lo potranno fare ora in mille fortunati che, così, assisteranno ad un match storico, quello con il Foggia. Storico non solo perché è il primo con gli spettatori da quando è scoppiata l’emergenza Covid, ma anche perché l’avversario pagine di storia del calcio ne ha scritte e come.

LA STORIA

Benchè provenga ripescata dalla serie D, dov’è caduta dopo anni di oblio, basta dire Foggia infatti è la mente va a quella società che negli anni ‘90 faceva impazzire per il suo gioco espresso. Era il Foggia di Zeman, Signori, Baiano, Rambaudi, Di Biagio e tanti altri, una compagine capace di arrivare nona in campionato e raggiungere una semifinale di Coppa Italia, dando vita al fenomeno “Zemanlandia”. Anni ruggenti, indimenticabili come quelli di trent’anni prima quando un altro Foggia fu capace di grandi imprese, come quella di sconfiggere la grande Inter di Helenio Herrera, squadra che aveva conquistato la coppa Intercontinentale e quindi era, all’epoca, la compagine più forte del mondo. Allenatore di quella squadra era Oronzo Pugliese, il cui nome e figura fu di ispirazione per il grande cult cinematografico “L’allenatore nel pallone”. Grandi traguardi, mitici successi, 11 tornei di serie A e poi il fisiologico declino.

I PRECEDENTI

Storia simile a quella del Catanzaro, dal Paradiso all’Inferno tra discese ardite e risalite. Logico aspettarsi tantissimi precedenti tra due nobili decadute del calcio italiano. In campionato sono 28 con il Catanzaro in vantaggio con 15 successi contro 6 e ben 7 pareggi. Bilancio a netto favore dei giallorossi quindi che, però, vengono da due sconfitte di fila. Nella stagione 2016/2017 fu 2-1 con le reti di Mazzeo e un certo Di Piazza, che Maita nel finale provò a rendere meno amare. L’anno prima, ecatombe giallorosse con un perentorio 0 -3 con doppietta di Sarno e gol di  Agnelli. Fu un restituire quanto l’anno prima i giallorossi avevano inflitto ai satanelli per quella che è l’ultimo successo del Catanzaro contro il Foggia: un 3-0 griffato Rigione, Russotto e Bernardo. Negli anni tanti altri match se si pensa che il primo è del 30 settembre 1934 quando la Catanzarese battè il Foggia per 5-1 nell’allora serie B. Nella stagione 1976/77 l’unico precedente in serie A. Sul neutro di Reggio Calabria le Aquile si impongono 3-1: autogol di Pirazzini al 18’, Improta al 23’, Domenghini 77’, Michesi all’81’. Ultimo precedente da ricordare è quello della stagione 2003/2004. Finì 1-0 con gol al 93esimo di Corona, successo determinante per quel Catanzaro che poi vincerà quel campionato. Partita che risulterà essere l’ultimo successo giallorosso fino al già citato 3-0, ma soprattutto match a cui prese parte Fabrizio Ferrigno, il capitano giallorosso scomparso mercoledì. 

GLI EX

Sarà ricordato il “sindaco” prima di un match che vede, da sponda giallorossa, tanti ex. Anche se il più importante degli ultimi anni non ci sarà per squalifica. Il cartellino rosso a Vibo impedirà a Luca Martinelli di affrontare la sua ex squadra di cui è stato anche capitano. Ci saranno invece Paride Pinna, Emmanuele Salines e Matteo Di Piazza: esperienze e fortune diverse con la casacca rossonera per i tre giocatori delle Aquile.

LO STATO ATTUALE

Salvo sorprese nel Catanzaro solo Pinna partirà titolare, mentre di sicuro nel Foggia non ci sarà Gavazzi, squalificato per l’espulsione nella gara col Bisceglie. Gara recupero della prima giornata quando ancora non si sapeva se il Foggia fosse ammesso alla serie C.

I pugliesi hanno così iniziato il torneo partendo dalla seconda di campionato dove hanno incontrato e battuto il Potenza per due a zero. Una vittoria e una sconfitta dunque il bliancio per la squadra di Marco Marchionni, tecnico subentrato dopo la rinuncia, per motivi personali, di Ezio Capuano. Tecnico nuovo e squadra non ancora in ritmo campionato, soprattutto mentale. Ma assolutamente da non sottovalutare questo camaleontico 3-5-2 con giocatori misto di esperienza e freschezza, a cui potrebbe aggiungersi l’ultimo acquisto dal mercato degli svincolati: il regista Michele Rocca. La firma dovrebbe arrivare a breve, così che farebbe in tempo a essere disponibile già per il match col Catanzaro, anche se sembra difficile il suo impiego dal primo minuto. I satanelli allora dovrebbero schierarsi così: Fumagalli; Germinio, Ndiaye, Anelli; Kalombo, Vitale, Raggio Garibaldi, Agostinone Di Masi; Dell’Agnello, Curcio.

 

Francesco Calvano

 

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