L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Lecce

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us lecceContinua per le aquile l’imperativo dei 3 punti. La classifica piange. Il Catanzaro è ultimo in compagnia del Martina per effetto delle penalizzazioni e quel che più sembra palese è il rendimento da retrocessione al “Ceravolo”. Veramente pochi 4 punti in cinque partite fra le mura amiche. Casertana alla prima, Juve Stabia in rimonta e Matera senza soffrire molto hanno strappato l’intera posta in palio. Lo stesso risultato per poco non lo ha ottenuto anche il Cosenza nel derby, visto che i lupi erano passati in vantaggio. Il Martina ha invece perso e sino ad ora è la sola squadra a non aver conquistato punti in generale contro l’US. Sarà un caso che è sin qui l’unica partita in cui è stata schierata la coppia d’attacco Razzitti-Ingretolli? Mister Erra ha bagnato il suo esordio con una sconfitta contro il Matera proprio sui Tre Colli ed il calendario gli propone una chance per riscattarsi da subito in casa. L’avversario però non è dei più abbordabili in quanto si tratta del forte Lecce costruito per salire in B, giunto al quarto anno di purgatorio in Serie C. Anche i salentini hanno cambiato allenatore in corsa. Ad Antonino Asta è subentrato l’ex giocatore e tecnico del Catanzaro Piero Braglia che conquistò la promozione fra i cadetti nel 2003-2004 alla guida dei giallorossi e resterà un mister indimenticato.

tifosi lecce_2015I salentini si presentano al “Ceravolo” con 15 punti, di cui ben 9 ottenuti da Braglia in tre partite frutto di altrettanti 1-0. Mister Asta non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno con il Bassano, con il quale ha sfiorato la promozione in B. Un dato significativo riguarda la differenza reti negativa con sette reti all’attivo e nove al passivo. La cura dell’ex allenatore delle aquile sembra però funzionare ed  i pugliesi sono al quarto posto insieme al Benevento a sole tre lunghezze dalla capolista Casertana. Lontano dal “Via del Mare” sono arrivati 7 punti per effetto di due vittorie, un pari ed una sconfitta, nel derby a Foggia per 4-0. Tre i gol realizzati fuori casa e cinque quelli incassati. Con Mister Braglia hanno disputato solamente un match, vinto a Melfi, chiaramente per 0-1.

La poderosa incornata di Razzitti contro il Lecce nella scorsa stagione
L’incornata di Razzitti contro il Lecce la scorso anno

I precedenti sui Tre Colli sono dodici con otto vittorie delle aquile contro le due dei pugliesi e due pareggi. Ventotto a undici per i padroni di casa il computo delle reti segnate. Nello scorso campionato è finita 2-1 per il Catanzaro. Quella sconfitta probabilmente è costata al Lecce l’accesso ai play-off. Dopo la rete di Razzitti, fu espulso Moscardelli per una gomitata su Ghosheh. Gli ospiti sbagliarono l’impossibile e Mancuso siglò il 2-0 prima dell’espulsione di Mannini. Lepore ha poi accorciato le distanze su rigore, e successivamente è stato mandato anzitempo negli spogliatoi, finendo per lasciare la squadra in otto. Nella stagione 2013-2014 con Mister Brevi alla guida del Catanzaro è terminata 0-0. Le due compagini non si affrontavano dal 1987-1988 quando finì anche allora a reti inviolate. Nel 1983-1984 Rizzo decise per i pugliesi. Il primo scontro risale al campionato di B 1946-1947 con una vittoria per 3-1 delle aquile grazie ad una doppietta di Alo e gol di Stanganelli; per gli ospiti a segno Magurano. Il primo successo ospite è datato 30 marzo 1952 con un perentorio 2-5. Le due squadre si sono già affrontate in questa stagione in Coppa Italia, ma al “Via del Mare”. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari, i salentini hanno ottenuto il passaggio del turno ai calci di rigore.

Foto leccenews24.it
Foto leccenews24.it

Mister Braglia sarà orfano del forte Papini a centrocampo per squalifica. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2 con Perucchini fra i pali; Freddi, Cosenza, Gigli  in difesa; Lepore, Salvi, De Feudis, Vecsei e Doumbia a centrocampo; Moscardelli e Curiale davanti.

Sarà l’occasione per rivedere il tecnico che ha fatto sognare un’intera città con la promozione in B dopo quattordici anni, ma il Catanzaro non può assolutamente sbagliare questa partita che va interpretata come una da “dentro o fuori”. Non importa come ma l’obiettivo resta solo quello dei 3 punti.

Ferdinando Capicotto

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