Il Punto L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Martina Franca

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martina franca_logoSituazione drammatica in casa Martina Franca. Un cambio di gestione che ha causato un marasma in seno alla società; senza un allenatore (in attesa che Incocciati decida di tornare dopo l’esonero, la panchina è affidata al duo Furlan-Cimino); penultimo posto in classifica con la peggior difesa del girone C ed i sei gol presi a Castellammare contribuiscono a portare sotto i tacchi il morale della squadra. Difficile da credere, ma il Catanzaro dovrà stare doppiamente attento: data la deficitaria condizione psicologica, il Martina può solo darsi un colpo di reni e riemergere, perché peggio di così c’è solo la retrocessione diretta e per quella, la Lupa Castelli pare intenzionata a salutarci tra poche settimane, a meno che la parabola discendente dei pugliesi non prenda il volo in picchiata. Dipende da loro, da quanto si sentiranno feriti e bramosi di rivalsa. La tipica partita che ha in serbo pericolose incognite.

Il Catanzaro non può permettersi di pensare di andare al “Tursi” a fare un sol boccone dell’avversario, perché, numeri alla mano, non è che ci sia così tanto da rallegrarsi. Due squadre in cerca di vittoria, anzi, di un antidoto che dia un senso al torneo. Fino ad oggi, il Martina Franca ha raggranellato appena 13 punti (14, se non fosse per la penalizzazione), frutto di tre vittorie, cinque pareggi e ben quindici sconfitte, subendo quarantadue reti e facendone venti. Quanto accaduto la scorsa settimana, con il furente presidente Tilia che ha pubblicamente scaricato Cari per poi ricevere il “no” secco di Incocciati, non fa che sconquassare ulteriormente l’ambiente, in attesa di ricevere l’US.

(foto: P.Conserva)
(foto: P.Conserva)

Eppure i biancoazzurri hanno avuto modo di togliersi più di una soddisfazione contro i giallorossi, nel passato recente. Incontratesi quattro volte al “Domenico Tursi”, le Aquile hanno fatto bottino pieno soltanto nel settembre 2001, quarta di campionato, ribaltando un match grazie alle reti di De Sanzo e Giulio Russo e fu 1-2. In verità il primo incontro, per la cronaca terminato 1-1, è datato 26 aprile ’87. Negli ultimi tempi, dunque, il Catanzaro si è trovato in ginocchio al “Tursi” in due circostanze: impossibile dimenticare il 2-0 del maggio 2004, con oltre duemila tifosi al seguito annichiliti dall’amaro calice servito dagli uomini di Auteri: Macrì e Campolattano hanno colpito e affondato l’imbarcazione di Braglia, mandando in bambola Zappella e Pastore, rischiando di vanificare i sogni promozione di quel Catanzaro. Undici anni dopo, con lo stesso risultato, è stato Arcidiacono a regalare un dispiacere a Giampà e compagni: quella sarebbe stata la svolta, perché dalla giornata successiva i ragazzi di Sanderra inanellarono una fondamentale serie di risultati positivi. Un segno del destino: ancora una volta da Martina Franca i giallorossi possono voltare pagina.

L'es D'Orsi
L’ex D’Orsi

Non vi sono molte indicazioni circa la formazione che Cimino e Furlan schiereranno questa sera, alle 20.30, contro i calabresi. Ipotizzando un probabile 4-3-3, davanti al portiere Viotti, dovrebbero agire D’Alterio e Basso larghi, con la coppia centrale composta dall’ex D’Orsi e Migliaccio. Cristofari e Rajcic schermo difensivo, con Schetter, Berardino e l’ivoriano Dianda (proveniente dalla Ternana) a sostenere l’esperto Baclet: proprio all’attaccante francesce, autore di cinque gol finora, Moi e Ricci dovranno stare attenti. All’andata la decise Ingretolli, per la prima gioia stagionale. Torniamo ad esultare.

 

 

Cosimo Simonetta

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