L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO…Il Picerno

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La storia contro la novità, i veterani (nostro malgrado) contro gli esordienti. Catanzaro – Picerno è sfida tra chi la categoria la conosce a memoria e non vede l’ora di uscirci e chi ci è appena arrivato e vuole rimanerci. È il bello della serie C dove, quasi ogni anno, nuove realtà si affacciano al calcio che conta, o che inizia a contare, portando entusiasmo, vivacità, passione. Realtà piccole ma che aprono nuovi orizzonti, non solo calcistici.

LA STORIA

Anche se per una cittadina di meno di 6000 abitanti il calcio rappresenta una delle principali, se non la maggiore, attrattiva. Se poi lo stesso raggiunge buoni livelli, anzi ottimi per una piccola comunità del Sud Italia, ecco che allora si capisce il buon seguito verso i rossoblu potentini. Che, dopo anni di dilettantismo, per la prima volta arrivano in serie C. Dopo anni passati tra Eccellenza e serie D a imparare, eccoli diventati “prof.” Con una particolarità che ne fa ancora di più squadra simpatia: presidente onorario dell’AZ Picerno è, infatti, Donato Curcio, imprenditore picernese emigrato negli Stati Uniti, cofinanziatore  dello stadio locale in erba artificiale che porta il suo nome.

I PRECEDENTI

In questo stadio il Catanzaro la prossima primavera giocherà per la prima volta nella sua storia, così come domenica il Picerno farà l’esordio sull’erba del “Ceravolo”. La breve storia dei lucani infatti fa sì che le due compagini non si siano mai affrontate prima. Da domenica quindi inizierà la serie di precedenti tra le due compagini. Una statistica che, non ce ne vogliano i tifosi rossoblu, speriamo duri poco.

GLI EX

Sfida inedita, pochi contatti, eppure la presenza di un ex: Giusto Priola, difensore centrale che ha vestito la casacca giallorossa per pochi mesi nel 2016.

IL MOMENTO ATTUALE

C’è anche lui tra i convocati per la sfida di domenica. Gara importante per rimpolpare una classifica che non ride di certo. Certo, per essere all’esordio non ci si può certo lamentare in Basilicata, ma i 4 punti attuali dall’ultimo posto utile per la salvezza diretta sono al momento un gap importante. Se a questo si aggiunge l’assenza di vittore da cinque giornate (3-1 al Teramo) con un solo punto ottenuto, per l’altro in casa e contro una derelitta Sicula Leonzio, ecco che si capisce come il momento per gli uomini di Mimmo Giacomarro, tecnico esperto della categoria, non sia dei più rosei. Il tutto nonostante un inizio di torneo scoppiettante con sette punti nelle prime tre giornate che facevano già parlare di rivelazione. Poi un calo ma mai un crollo e la posizione di classifica che consente di lottare per l’obiettivo minimo stagionale: la salvezza. Una salvezza che, forse, non passa da Catanzaro ma l’undici rossoblù ci proverà a fare bella figura con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e la tenacia delle provinciali in trasferta. Trasferta per la quale si prevede il seguente undici di partenza, schierato col solito 3-5-2: Pane tra i pali, Fontana, Bertolo, e Vanacore a difendere, Melli, Guerra, Calamai, Vrdoljak e La Vigna a metà campo con Esposito e  Santaniello come bocche di fuoco.

 

Francesco Calvano

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