L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… Il Savoia

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savoiaArchiviato il rotondo 3-0 interno con il Foggia è già tempo di pensare al prossimo incontro che vedrà le Aquile far visita ad un Savoia in piena lotta per la salvezza. Ormai, come ogni vigilia di campionato, ci si chiede quale Catanzaro si vedrà in campo, quello ammirato contro Matera e Foggia o quello irriconoscibile di Ischia o ancor peggio Aversa. Indipendentemente dalla mancanza di obiettivi allettanti e traguardi da raggiungere, i giallorossi hanno bisogno di continuità.

Di fronte ci sarà una squadra con problemi societari rivelati un paio di settimane fa dal giocatore più rappresentativo, Scarpa, che ha sostanzialmente fatto intendere che la situazione non è molto diversa da quella del Parma. E se economicamente la squadra campana è in crisi, la classifica non è certo molto diversa. Penultimo, in compagnia dell’Ischia con soli 23 punti, ormai la sensazione è che quella che l’unico modo di ottenere la salvezza sia attraverso il passaggio per i pericolosissimi playout: la quindicesima posizione dista ben otto lunghezze.

All’”Alfredo Giraud” di Torre Annunziata sono stati ottenuti 16 punti frutto di quattro vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte con tredici gol fatti e sedici subiti (dati molto simili a quelli dell’Ischia); nell’ultima interna, però, non bisogna dimenticare che i torresi hanno superato il Foggia 2-1 a dimostrazione che la voglia di lottare non manca. Perciò l’US dovrà prestare molta attenzione.

savoia ultrasI precedenti in Campania sono dieci: sei vittorie dei campani, due pareggi e due vittorie dei giallorossi; quattordici a dieci il totale delle reti per i padroni di casa. L’ultimo incontro risale alla stagione 1994-95 e terminò 2-1 per i torresi il 16 ottobre con reti di Donnarumma, pareggio di Intrieri per le Aquile e gol al ’90 di Lunerti. L’ultima vittoria dei giallorossi è il 2-4 del 4 ottobre del 1992: Incitti e Russo illusero i campani nel primo quarto d’ora, poi una doppietta di Minisi le reti di Vinci e Procopio ribaltarono totalmente il risultato.

Mister Aldo Papagni – subentrato ad Ugolotti, che esordì proprio all’andata, a sua volta chiamato al posto di Bucaro – dovrebbe schierare i suoi con il 3-4-3. Davanti a Gragnaniello, difesa composta da Riccio, Checcucci e Sirigu; linea di centrocampo con Cremaschi, Boilini, Pizzutelli e Mercatande; trio offensivo con D’Apollonia, Scarpa ed uno fra Leonetti e Partipilo.

All’andata terminò 1-1 con reti di Del Sorbo (poi passato alla Lupa Roma) e pareggio nella ripresa di Kamara su calcio di rigore. Ecco, se il Catanzaro ha dovuto rinunciare ad ogni ambizione per la promozione, è a causa di certi passi falsi tra le mura amiche contro avversari mediocri tra ottobre e gennaio, che ancora oggi “urlano vendetta”.

 

Ferdinando Capicotto

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