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SI GIOCA CONTRO… Il Trapani

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Un esordio particolare. Molto particolare. Anzi un esordio che più strano di così, forse non si può. Il Catanzaro debutta in casa in questa stagione e lo farà senza pubblico e contro una squadra che rischia di non presentarsi al “Ceravolo”.

Il Trapani infatti, già domenica scorsa, non ha giocato perché mancava il medico sociale e, in sette giorni le cose non sono cambiate.

Anzi sono forse peggiorate. Nel mentre ci apprestiamo a vedere se e come si giocherà Catanzaro – Trapani, gara sulla carta tosta per gli uomini di Antonio Calabro.

LA STORIA

Un match difficile se si guarda la storia recente dei siciliani. La compagine amaranto infatti negli ultimi ha fatto l’altalena tra serie C e serie B, categoria quest’ultima dalla quale proviene dopo aver disputato un dignitoso torneo lo scorso anno. Ci era arrivata dopo il secondo posto di due stagioni prima, davanti proprio al Catanzaro e comunque dopo anni di tentativi e programmazione per arrivare ad alti livelli. Altissimi addirittura nelle intenzioni, peccato solo che tre stagioni fa il Pescara fermò, ai playoff la corsa verso la massima serie.

I PRECEDENTI 

Una serie A mai raggiunta dai granata, cosicché appare chiaro che i precedenti col Catanzaro siano solo in serie minori, serie C per l’esattezza. E il bilancio è tutto a favore dei giallorossi. Tredici sfide al “Ceravolo” e 10 a 3 per le Aquile. Mai un pareggio quindi e sempre tanti gol come nell’ultimo scoppiettante 6 – 3 del maggio 2019, ultima gara di campionato. Il Trapani, che addirittura va in vantaggio, 3-1 già a fine primo tempo è ribaltato da Fischnaller, Iuliano, Maita e Bianchimano, con Celiento e D’Ursi a chiudere i conti nella ripresa. Fu una vendetta sportiva giallorossa visto che la gara prima di questa si era chiusa con la vittoria amaranto per 2-1 con le reti di Polidori ed Evacuo ed in mezzo il rigore di Infantino per il Catanzaro. 2-1 curiosamente è anche il risultato di tutti i match vinti dal Trapani in Calabria. Catanzaro – Trapani è anche una gara “storica”, perché in un precedente di Coppa Italia il portiere giallorosso Scerbo segna uno dei rigori che elimineranno i siciliani dalla competizione: era la stagione 2010-2011.

GLI EX

Da li in poi tante sfide in serie C, come tanti sono gli ex di questa partita. Tutti di sponda giallorossa. Nel corso degli anni hanno vestito la maglia del Trapani infatti Fazio, Garufo, Tulli, Curiale e Corapi. Ma se per i primi quattro non ci sono storie particolari, quella di Ciccio Corapi è una vicenda nota ma sempre da ricordare.

Abbandonato il Catanzaro, lui da catanzarese doc, dopo la finale persa con la Cisco, torna lo scorso inverno, si prende il Catanzaro e la fascia di capitano. E spera di risanare il debito sportivo che ha con i suoi tifosi.

LO STATO ATTUALE

Per farlo deve trascinare i suoi anche nella gara contro i siciliani, ma potrebbe anche non servire. Il Trapani sta vivendo un momentaccio. Squadra e società ai ferri corti, già una partita persa a tavolino per assenza di un medico sociale dopo che l’allenatore, l’ex bandiera del Cosenza, Oberdan Biagioni, era stato aggregato solo poche ore prima. Ma non è tutto: nelle ultime ore il presidente Pellino ha fatto appello alla città affinché la squadra possa presentarsi al “Ceravolo” ma al momento manca addirittura il pullman con il quale partire, mentre sembrerebbe certa la presenza del medico. In una situazione del genere è impossibile, se non inutile, provare a parlare di calcio, moduli e schemi. Pertanto il possibile undici contro le Aquile questa volta davvero è un rebus irrisolvibile.

 

Francesco Calvano

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