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L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Casertana

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Fame: l’immagine iconica di Ibrahimovic dopo il derby di Milano e quella sola unica parola, fame, sembra descrivere al meglio la gara tra Casertana e Catanzaro. Due squadre affamate, vogliose, combattive proprio come i volatili che li rappresentano: sarà infatti Falchetti contro Aquile, pronti a tirare fuori gli artigli per ottenere il massimo e raggiungere il posto che gli è più congeniale: il cielo.

LA STORIA

Cielo, anzi cieli, calcistici solo sfiorati dalla Casertana nei suoi 112 anni di storia. Sebbene in un paio di occasioni i campani abbiano raggiunto vette molto alte. Come nel 1970 e nel 1991 quando la Casertana raggiunse la serie B. momenti belli che rendono ricco il palmares di una squadra che ha una lunga militanza tra i dilettanti e la serie c.

I PRECEDENTI

 E proprio in terza serie ci sono quasi tutti i precedenti con il Catanzaro. Con un bilancio disastroso per i giallorossi, per i quali Caserta è un vero e proprio tabù dato che non vincono in Campania dal 1958. Peggio ancora il bilancio se si pensa all’era Noto con il patron giallorosso sempre uscito sconfitto in questa trasferta da quando è presidente dell’Us.

Anche lo scorso anno infatti 0 punti per colpa della sconfitta siglata dal solito Castaldo e da Starita che resero vano il gol di Casoli. Ma nel bilancio dei precedenti ci sono anche 5 pareggi, spettacolare l’ultimo: 2-2 con una Casertana prima in classifica e un Catanzaro non certo corazzata. Un altro è storico e non solo perché è l’unico in Serie B. Il 10 gennaio 1971 il Catanzaro, che poi salirà per la prima volta in serie A, fa 0-0 a Caserta e l’importanza di quel punto si capirà qualche mese più tardi. Sconfitte quindi, ben 7, pareggi 5 e 2 pareggi nei 14 precedenti al “Pinto”, sebbene stavolta si giochi ad Avellino (lo stadio di casa sta finendo i lavori per il terreno sintetico)

GLI EX

Un terreno di gioco sul quale scenderà in campo l’ex di turno in casa rossoblu: Simone Icardi, due buone stagioni in giallorosso con 34 presenze e 3 gol.

Dall’altro lato ecco Paride Pinna e Massimiliano Carlini, che hanno lasciato ricordi differenti nella città della reggia e sperano di poter castigare la loro ex squadra.

IL MOMENTO ATTUALE

Fare gol alla Casertana, peraltro, non sembra così difficile in questo inizio di stagione. Sette gol subiti in 3 partite dicono molto sul momento della compagine di mister Guidi che, un po’ a sorpresa, ha messo in cascina solo due punti sebbene uno sia arrivato contro la corazzata Ternana.

Infortuni e l’incognita Covid, con un membro dello staff positivo, hanno sicuramente contribuito sulle prestazioni dei falchetti. Che oggi, nonostante tutti i tamponi siano risultati negativi,  si ritrovano a fare la conta degli indisponibili: Cavallini, Origlia, Lezzi, Santoro e Ciriello al quale si è aggiunto Matarese oltre al bomber Castaldo che potrebbe perdersi la sfida a distanza con il collega del gol Evacuo. Anche per questo il 4-3-3 di Guidi risulta scontato: Dekic; Hadziosmanovic, Carillo, Konate, Setola; Izzillo, Santoro, Icardi; Varesanovic, Cuppone, De Sarlo.

 

Francesco Calvano

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