L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO…La Juve Stabia

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juve stabia _ logoLa scorsa stagione è stata la “partita della grande illusione”: vittoria, due gol fatti (Pagano e Martignago), tantissime occasioni create. Calcio champagne, insomma. Il finale di campionato ha emesso però un verdetto diverso dalla falsa impressione avuta al “Ceravolo”, in quel caldo pomeriggio del 30 agosto 2014. Catanzaro salvo e Juve Stabia eliminata “solamente” ai calci di rigore dal Bassano, finalista. Era la prima giornata, alcuni giocatori (Kamara e Russotto) non si erano resi necessari per sconfiggere le Vespe, per un annunciato un big match.

Anche quest’anno la Juve Stabia giunge all’ex “Militare” ad inizio torneo. Siamo arrivati appena alla terza di campionato, ma la promozione resta l’obiettivo dei campani, mentre l’US vuole costruire con programmazione seria, solida. Per questo torneo, salvezza tranquilla, poi si vedrà.

La Juve Stabia giunge al “Ceravolo” 0 punti. Niente in tasca. I giallorossi, invece, arrivano rinfrancati dal pareggio strappato a Foggia. In trasferta fino ad ora le Vespe hanno perso a Melfi per 2-0 all’esordio; al “Romeo Menti” si son dovute arrendere al Lecce.

juve stabia_ULTRASI precedenti al “Ceravolo” sono stati nove e nettamente a favore del Catanzaro. Ben cinque successi delle Aquile e quattro pareggi. Nessuna vittoria degli ospiti, diciassette gol fatti dai giallorossi e sei dai gialloblu. L’anno scorso terminò 2-0 all’andata e nel match di ritorno, un gol di Nicastro nel recupero condannò il Catanzaro, anche per un “infortunio tecnico” di Bindi che non trattenne la prima conclusione su punizione. Le due squadre non si incrociavano dal famoso campionato di Seconda Divisione 2009/2010. Alla settima giornata al “Ceravolo” erano entrambe al secondo posto a quota 13. Prima era il Gela che poi lentamente crollò. Aprì Di Maio, pareggiò il solito De Angelis, che in questo torneo ha già castigato il Catanzaro con la Casertana. Poi il 2-1 di Antonio Montella; nuovo pareggio di Capparella ad inizio ripresa. 3-2 definitivo dell’ex stabiese Di Maio, che realizzò la sua doppietta sotto la “Capraro”. Quella era la squadra di Mister Auteri, che poi perse clamorosamente la finale playoff con la Cisco. Gli stabiesi festeggiarono la promozione in Prima Divisione. Il primo match risale al lontanissimo 24 gennaio 1932 ed in quel caso l’allora Catanzarese travolse i gialloblu 5-0. Negli anni, oltre ai due incontri sopracitati, si è disputato quello del 5 novembre  2000 e finì 0-0 in C2.

(foto: P.Conserva)
Arcidiacono lo scorso anno (foto: P.Conserva)

Mister Salvatore Ciullo dovrebbe mandare in campo i suoi con il 4-4-2, riproponendo la stessa formazione che ha perso le prime due gare di campionato. Rossi fra i pali; Cancellotti, Migliorini, Polak e Contessa in difesa; Nicastro, Obodo, Carrotta e l’ex Cosenza Arcidiacono a centrocampo (lo scorso anno a Martina, proprio con Ciullo); in avanti Ripa e Gatto. È sicuramente una squadra molto tecnica, con gli esperti Migliorni ed Obodo, oltre al sempreverde Ripa, che vorrà capovolgere la classifica a proprio favore, nel minor tempo possibile. Catanzaro, avvertito.

Ferdinando Capicotto

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