L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Paganese

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STEMMA PAGANESETre vittorie consecutive: Lecce, Lupa Castelli Romani, Messina. Il Catanzaro si è ripreso e sta risalendo dai bassifondi della classifica dove versava solamente un mese fa. Pensare però che le Aquile siano del tutto guarite e che questi successi siano un punto di arrivo sarebbe il più grosso degli errori. Mister Erra ne è consapevole. Il suo lavoro da allenatore-psicologo è stato quasi impeccabile sin qui. L’obiettivo dei giallorossi deve essere quello di racimolare più punti possibili fino alla sosta natalizia: le partite che attendono l’US non sono impossibili, ma ci si deve approcciare con serietà, dando ad ognuna di loro la stessa importanza di una finale.

I tifosi azzurrostellati
I tifosi azzurrostellati

Il primo match verrà giocato su un campo complicato, in casa della Paganese, una squadra che sin qui ha disputato una stagione più che dignitosa. 16 i punti conquistati dagli azzurrostellati. Sul campo sarebbero 17, ma per irregolarità amministrative è arrivata la penalizzazione. In casa i campani hanno un ruolino di marcia non troppo esaltante con 9 punti ottenuti, frutto di due vittorie, tre pareggi ed una sconfitta. Nelle ultime quattro partite disputate fra le mura amiche sono giunti i tre pari e lo 0-1 subito dall’Akragas. Sette le reti realizzate, sei quelle subite.

 

 

La punizione di Russotto nel 2013 (foto M. Francavilla)
La punizione di Russotto nel 2013
(foto M. Francavilla)

Le due compagini si sono incontrate per la prima volta nel 2011-2012 per poi affrontarsi con continuità. Al “Torre” sono quattro i precedenti con una vittoria a testa e due pareggi. Quattro a tre per il Catanzaro il computo dei gol segnati. L’anno scorso decise Calamai per i padroni di casa nel secondo tempo, dopo un colossale errore a tu per tu di Russotto. Nell’occasione della rete l’errore di Ferraro fu clamoroso. Nella stagione precedente terminò 1-3 con gli uomini di Mister Brevi corsari grazie alla doppietta di Fioretti ed alla punizione magistrale proprio di Russotto; di Martinovic la rete de campani. L’anno 2012-2013 in Prima Divisione finì a reti inviolate, mentre in quello di Seconda Divisione 2011-2012 ci fu un altro pari per 1-1: al gol di Bugatti rispose Scarpa su un calcio di rigore molto dubbio. Alla fine di quel torneo vennero promosse entrambe le squadre.

Mister Gianluca Grassadonia è tornato sulla panchina campana dopo il 2012-2013. Il dubbio più importante di formazione riguarda il forte Caccavallo, già autore di cinque reti in campionato. Il modulo dovrebbe essere il 4-4-2 con Marruocco fra i pali; Palomeque, l’ex Rosania (una sola presenza in giallorosso), Sorbo ed Esposito in difesa; Deli, Carcione, Guerri e Berardino a centrocampo; Gurma e l’altro ex Cunzi davanti se non dovesse recuperare Caccavallo.

Con una vittoria il Catanzaro si proietterebbe incredibilmente in zone di classifica con ben altre prospettive. Certo è presto e soprattutto controproducente effettuare voli pindarici dopo un inizio di stagione complicato. L’importante è uscire dal “Torre” con un risultato positivo ed in questo periodo di buona forma non sembra impossibile ai giallorossi.

Ferdinando Capicotto

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