L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Vibonese

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“UC Vibo”: uno storico striscione rosso con scritta gialla è l’emblema della sfida di domenica.

Definito come derby solo perché si affrontano due squadre vicine, Vibonese – Catanzaro è da sempre invece l’opposto.

Tifoserie amiche che si amano e rispettano, con quella di casa che non disdegnerebbe vedere i giallorossi in categorie superiori per andare al “Ceravolo” a tifare il primo amore.

LA STORIA

Era quello che avveniva negli anni d’oro delle Aquile quando anche territorialmente Vibo era provincia di Catanzaro. Poi l’autonomia politico – amministrativa e la crescita anche nel calcio avvenuta all’inizio del millennio grazie alle intuizioni del presidente Santino Gurzillo che portò nel 2006 per la prima volta la compagine ipponica tra i prof. Ottimi risultati li ottenne anche il successore e attuale numero uno Giuseppe Caffo che ha proseguito a mantenere una realtà come quella di Vibo in serie C, allontanando la Vibonese dall’essere, come è stato per molti anni, l’avversario del Catanzaro nelle partitelle del giovedì.

I PRECEDENTI

Da qualche anno, infatti, Vibonese – Catanzaro è gara ufficiale e vale tre punti o anche qualcosa di più. Cosi che l’amicizia sugli spalti rimane ma in campo nessuno regala nulla, come è giusto che sia. Ecco perché il bilancio negli scontri diretti al “Razza” è in sostanziale equilibrio: 10 incontri, 3 vittorie vibonesi, 3 pareggi e 4 successi del Catanzaro. Ultimo del quali nella stagione 2011-2012 quando il Catanzaro batte i rossoblu con Masini e  Sirignano e, per la prima volta in quella stagione, va da solo in testa al campionato.

Da allora una vittoria rossoblu (2-1 nel 2016/17 con doppietta di Sowe e gol di Zanini) e poi tre pareggi. Due 0-0  consecutivi (ultimo dei quali arbitrato dal povero Daniele De Santis, l’arbitro ucciso a Lecce qualche settimana fa) nelle ultime due annate e l’1-1 storico nella finale playoff fratricida del 2017. Basrak e Bubas autori di un pareggio che condanna la Vibonese in serie D. Gli ipponici però ancora ricordano il primo derby ufficiale del 2006 2007 vinto con un rocambolesco 3-2: Guastella fa 1-0 e Bueno 1-1, poi ancora Campo per il 2-1 vibonese. Quando Cunzi segna il pareggio sembra assodato ma ancora Campo sigla l’eurogol del 3-2.

GLI EX

Un successo storico che la Vibonese spera di ripetere domenica in una sfida piena di ex. Tre dal punto di vista rossoblu: Riccardo Mengoni, portiere dell’ultima promozione del Catanzaro, Leandro Vitiello, protagonista in negativo di un playoff col Benevento, e Giuseppe Statella, apprezzata ala del Catanzaro di Auteri. Nel Catanzaro invece l’unico ex è il capitano Ciccio Corapi.

IL MOMENTO ATTUALE

Corapi ci sarà sicuramente tra le fila giallorosse, così come gli altri ex della Vibonese, acquistati appositamente per dare esperienza alla squadra di Galfano che ancora deve crescere e migliorare.

Sebbene la classifica non sia niente male con 4 punti in tre partite, quello che fa rabbia sono i due rigori subiti nei finali dei match contro Juve Stabia e Francavilla che potevano portare tre punti in più e quindi la vetta della classifica. Non subire altri penalty è dunque quello lo scopo adesso di una squadra ben assortita e che può far male.

Avversario da non sottovalutare, quindi, la Vibonese che domenica si presenterà con un camaleontico 4-3-3, così schierato: Mengoni; Mahrous, Pugliese, Redolfi, Berardi; Tumbarello, Vitiello, Statella; Mattei, Plescia, Ambro.

 

Francesco Calvano

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