L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… L’Akragas

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Akragas_logo7La gara del riscatto. “Bisogna riprendere quanto perso contro la Juve Stabia domenica al “Ceravolo”. Queste sono le parole pronunciate all’unisono da MoiBernardi ad inizio settimana. I giallorossi sono consapevoli di aver gettato alle ortiche una gara che si era indirizzata per il verso giusto e che, a causa di due banali errori difensivi, è stata persa. La pazienza della piazza sta per vacillare. Probabilmente il derby contro il Cosenza è il termine ultimo concesso dalla tifoseria alle Aquile per dimostrare il valore. Di mezzo c’è però la complicata trasferta in terra sicula, contro l’Akragas.

D’altra parte, in vista dell’avversario, Bernardi e Moi sono lungimiranti: “E’ una neopromossa ed avrà molto entusiasmo. Partirà agguerrita sin dal primo minuto”, hanno dichiarato il centrale difensivo e l’esterno.

Alessandro Vono_akragasLo scorso anno l’Akragas ha rivestito un ruolo simbolico nella stagione del Catanzaro: nel 2-0 di Coppa Italia del 10 agosto 2014 (firmato Martignago e Silva Reis) i siciliani disputarono un incontro onesto, mettendo in evidenza, già allora, alcuni dei limiti di una rosa costruita per ottenere la promozione e che invece a gennaio venne smantellata per mancanza di risultati. Essendo calcio d’agosto di quella sfida importò solamente il passaggio del turno, accantonando tutte le difficoltà palesate dalla squadra di Moriero, perché sembrava normale, ai più, mostrare un ritardo nella condizione e nella fluidità del gioco.

 

Giuseppe Madonia
Giuseppe Madonia

Il Gigante si è presentato come una compagine che mira a disputare un campionato ambizioso. Vorrà sicuramente portare a casa la prima vittoria di questo torneo. Una rete di Gammone in pieno recupero, ha condannato i siciliani alla sconfitta all’esordio contro a Matera, mentre a Cosenza è arrivato solamente un pari a rete inviolate. È da recuperare, invece, la partita interna contro il Monopoli della seconda di campionato. L’Akragas giunge alla gara contro il Catanzaro con un solo punto, ottenuto in trasferta e senza reti all’attivo ed un gol subito.

I precedenti in Sicilia sono solamente quattro. Due vittorie per i padroni di casa e due pareggi. Sette a quattro le reti segnate per i biancoazzurri. La prima partita si è disputata nel lontanissimo 1932 e terminò 3-3. Poco più di cinquant’anni dopo, il 13 gennaio 1985, finì senza reti in un campionato vinto dai giallorossi, che ottennero la promozione in B, mentre i siciliani retrocedettero. In C2 nel 1992-1993 Castiglione e Sciuto firmarono il 2-0 per l’Akragas, che vinse anche l’anno dopo per 2-1 con le reti Pizzimenti e Petrucci; inutile il gol di Giacalone per le Aquile. Le due compagini tornano ad affrontarsi quindi, dopo oltre vent’anni.

Legrottaglie al "San Vito" (foto Rosito)
Legrottaglie al “San Vito”
(foto Rosito)

Quattro gli ex in rosa di Mister Legrottaglie. Si tratta del portiere Vono che dovrebbe accomodarsi in panchina, del brasiliano Thiago Cazè da Silva (per lui qualche comparsa con l’US del “primo” Cosentino, nel folto gruppo di brasiliani allora coinvolti in rosa), di Sabatino e di Madonia. Il modulo scelto dall’ex difensore della Juve dovrebbe essere il 4-3-3 con Maurantonio fra i pali (una nostra vecchia conoscenza, avendolo incontrato da avversario diverse volte); Cazè da Silva, Marino, Capuano e Sabatino in difesa; Zibert, Almiron e Mauri a centrocampo; Madonia, Di Piazza e Leonetti davanti.

Direttore generale, tecnico e calciatori hanno affermato che la rosa del Catanzaro ha delle qualità importanti. È giunto il momento di metterle in mostra.

Ferdinando Capicotto

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