L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Cosenza

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nuova cosenzaL’esordio è di quelli incandescenti. Siamo in piena estate è la temperatura è già abbastanza elevata. Il “Ceravolo” è pronto a ruggire, il “Ceravolo” è pronto a scatenare un vero e proprio inferno. Una bolgia, è questo quello che si chiede di diventare allo stadio comunale. La prima giornata è già decisiva. È già tempo di derby, è già il momento di Catanzaro-Cosenza.

L’estate sui Tre Colli non è certo passata in maniera tranquilla con l’esonero di Mister Erra a quindici giorni dall’esordio e con l’ambiente non troppo soddisfatto della gestione da parte della società del mercato invernale. È evidente che la rosa andrà completata. Dal canto suo il Presidente Cosentino ha conferito piena fiducia a Giulio Spader come tecnico delle aquile. Proprio come nella passata stagione le aquile si approcciano ad iniziare la nuova stagione con un allenatore senza esperienza. L’anno scorso la vittima sacrificale fu Massimo D’Urso. Spader farà di tutto per non mantenere saldo il legame con la panchina giallorossa.

Il Cosenza dal canto suo verrà sui Tre Colli con gran parte della rosa che sfiorò i play-off nella passata stagione. Solamente l’attacco è stato in buona parte modificato con le partenze di Arrighini, Vutov e La Mantia, ma sono arrivati calciatori come Gambino e Baclet che cercheranno di regalare sin da subito le prime gioie ai tifosi.

vittorio bernardo_cosenzaI precedenti al “Ceravolo” sono ventidue. Quattordici sono i successi delle aquile, sette i pareggi e solo una la vittoria dei lupi. Quarantuno a nove per l’US il computo delle reti. I rossoblù non ottengono il massimo risultato dal 19 marzo 1950, quando decise Begnini. Nella passata stagione i silani assaporarono per pochi minuti il sapore della vittoria dopo 65 anni, ma dopo il vantaggio di Arrighini, rispose Razzitti su calcio di rigore. Nel campionato precedente un colpo di testa di Bernardo al 46’ stese i lupi con un’esultanza ad emulare i celebri baffi di Palanca, autore di una tripletta il 9 aprile del 1989. I tre gol di “O’Rey”, furono gli ultimi prima del gol di Bernardo. In mezzo cinque 0-0 tra “San Vito” e “Ceravolo”. Un’altra celebre tripletta è quella di Surro del 1984 nel 4-1 finale per le aquile. Il primo incontro disputatosi il 5 ottobre 1930 terminò 2-1 per l’allora Catanzarese.

Cosenza ultrasMister Roselli dovrebbe schierare i suoi con il 4-4-2. Tedeschi e Blondett dovrebbero rientrare dagli infortuni. In dubbio ancora c’è Capece. L’undici titolare dovrebbe essere composto da Perina in porta; Corsi, Tedeschi, Blondett e Pinna in difesa; Statella, Caccetta, ballottaggio Capece-Criaco e Cavallaro a centrocampo; coppia d’attacco Appiah-Gambino senza escludere un possibile utilizzo di Baclet.

È subito quindi partita per cuori forti. Vietato sbagliare perché l’importanza del match è della serie vincere o morire per due piazze che ne fanno l’incontro della stagione. Per quanto le due tifoserie possano (giustamente) conferirne una rilevanza vitale, non bisogna dimenticare che ci saranno altre trentasette partite regolamentari, tra cui il ritorno.

Certo, partire con il piede giusto, sarebbe fondamentale. Del resto chi ben comincia è a metà dell’opera.

Ferdinando Capicotto

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