L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Foggia

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Arrivati a questo punto della stagione è inutile guardare l’avversario che si ha di fronte: bisogna giocare sempre per ottenere il massimo, cercando di superare i propri limiti. In questa fase ad essere determinanti non sono solamente gli aspetti tecnici o tattici ma anche le motivazioni. Il Catanzaro, appunto, per questa serie di ragioni deve affrontare la capolista Foggia con grande grinta e determinazione, oltre che cattiveria. Non è nemmeno azzardato sostenere che ne occorre di più di quanto vista con il Catania. I rossoneri infatti verranno al “Ceravolo” per continuare la fuga che li conduce dritti in Serie B per la porta principale.

Osservando i numeri dei satanelli, il primo posto è ampiamente meritato. 71 punti frutto di ventuno successi, otto pareggi e tre sconfitte. Secondo miglior attacco con cinquantanove gol fatti e miglior difesa con ventiquattro reti incassate. In trasferta meglio di loro ha fatto solo il Lecce. 29 punti conquistati dal Foggia a fronte di  otto vittorie, cinque pareggi e due sconfitte con venti gol all’attivo e quattordici al passivo (miglior difesa esterna). I rossoneri giungono da ben sette successi consecutivi con a malapena due reti incassate.

Russotto due stagioni contro il Foggia

I precedenti al “Ceravolo” sono ventisette. Quindici a sei le vittorie dei giallorossi con sette segni X. Quarantadue a ventisei per l’US anche il computo delle reti segnate. L’anno scorso secco 0-3 ospite con la doppietta di Sarno e gol di Agnelli su rigore. L’11 marzo del 2015 (proprio di mercoledì) finì invece 3-0 per le aquile con reti di Rigione, Russotto (rete alla Bale) e Bernardo. Le compagini non si affrontavano dal quel freddissimo 2 febbraio 2004 quando decise Corona al 93’. L’1 dicembre 2002 invece vinse il Foggia 1-2 con reti di Greco e Del Core intervallate dal momentaneo e meritato pareggio di Moscelli. Il 17 settembre 2000 Tortora e Catalano stendono i rossoneri; inutile la rete di Ricchetti. Andando a ritroso sempre nel 2000 il 14 maggio un salvo Catanzaro ferma sull’1-1 un Foggia lanciato ai play-off con Pietranera che risponde all’iniziale vantaggio casalingo di Lo Polito. Il 9 gennaio 1977 l’unico scontro in Serie A terminato 3-1 per l’US con autorete di Pirazzini, Improta e Michesi per le aquile; Domenghini a segno per gli ospiti. All’andata finì 1-0 per i pugliesi grazie alla rete di Sarno ad inizio ripresa.

Vacca

Mister Stroppa dovrebbe schierare i suoi con il 4-3-3 solito. In porta Guarna; Angelo, Empereur, Coletti e Rubin in difesa; Agnelli, Vacca e Deli a centrocampo;  in avanti imbarazzo della scelta con Chiricò, Mazzeo, Sarno, Di Piazza e Maza a giocarsi tre posti da titolare.

Partita proibitiva per le aquile. Per ottenere un risultato positivo è inutile girarci attorno: occorre buttare il cuore oltre l’ostacolo.

 

 

 

 

Ferdinando Capicotto

 

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