L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… La Juve Stabia

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Entrambe hanno fallito l’obiettivo di inizio stagione. Entrambe bramano rivalsa, ma con stati d’animo e, soprattutto, classifiche diverse. Catanzaro e Juve Stabia stazionano agli antipodi del girone C. Il team a cui farà visita l’US, infatti, è pressoché sicuro di un piazzamento playoff, dopo aver insediato la vetta fino al pareggio di Monopoli, lo scorso gennaio, al quale hanno fatto seguito due sconfitte in Sicilia (Siracusa e Messina) ed il pari interno col Fondi. Un mini-ciclo nefasto, culminato dal clamoroso 3-3 con la Reggina e l’inciampo nel derby con la Paganese, sempre tra le mura amiche: sul banco degli imputati, come accade in questi casi, mister Gaetano Fontana, esonerato. Punti dissipati che hanno causato la parabola discendente delle Vespe, chiamate a fare autocritica e a risollevarsi, pur godendo di un saldo quarto posto, momentaneamente.

Ripa all’andata

Segnali di ripresa sono arrivati domenica scorsa, con il 2-4 al “San Vito” di Cosenza: esordio col botto per il neo-allenatore Guido Carboni. Da una calabrese all’altra, la Juve Stabia affila le lame per accogliere il Catanzaro e “riprendersi ciò che è suo”, ossia la vittoria davanti al proprio pubblico, dopo tre mesi di astinenza. Insomma, non il cliente migliore per le Aquile, dopo una settimana segnata dalla tensione, tra lo sconforto e il distacco della tifoseria ed i malumori nello spogliatoio. Eppure, mister Erra sta cercando di comporre l’undici migliore per tenere testa ai vesuviani, senza Esposito, Carcione e Icardi, “in castigo”, oltre agli infortunati Pagano e Zanini.

Quarto posto insieme al Matera, con 52 punti in graduatoria, gli stabiesi contano quindici vittorie (nove delle quali in casa in casa), sette sconfitte e sette pareggi, con cinquantuno gol fatti e ben trentuno subiti: dati alla mano, artiglieria pesante in attacco (potendo permettersi di lasciare fuori gente come Marotta e Ripa), ma difesa tutt’altro che imperforabile.

Il bolide di Patti

I precedenti al “Romeo Menti” sono dieci, dal 1932: appena due successi dei giallorossi (non si vince dal ’92), tre pari e cinque vittorie delle Vespe. Riavvolgendo il nastro e tornando alle recenti sfide, fu un’incertezza di Bindi a regalare gioia agli stabiesi a tempo scaduto, qualche anno fa. Impossibile dimenticare, il match clou in C2 del febbraio 2010, con Auteri in panca, in seguito al quale l’FC abbandonò ogni sogno di primato, per poi perdere la sciagurata finale con la Cisco. L’ultimo incrocio, vede l’1-1 ottenuto grazie al missile “terra-aria” sganciato da Patti su punizione nel primo tempo, pareggiato da Diop, a inizio ripresa. Lo 0-2 patito all’andata, a novembre, ha gettato nello sconforto gli uomini di Zavettieri, artefici di una buona prestazione contro l’allora capolista, vittoriosa grazie a Lisi e Sandomenico, quest’ultimo passato alla Viterbese, a gennaio.

Mister Carboni recupera Ripa e Paponi, pur non essendo al top, perciò dovrebbe schierare Cancellotti, Santacroce, Morero, Camigliano davanti al portiere Russo, nel 4-3-3; Matute, Capodaglio, Izzillo, autore di sette reti (nome circolato sui Tre Colli, la scorsa stagione, poi sfumato quando l’affare sembrava concluso). In attacco, l’allenatore sfoglia la margherita, ma potrebbe puntare ancora su Lisi, il veterano Cutolo e Kanoute.

 

 

 

 

 

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