L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Paganese

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Due trasferte di fila, due scontri diretti da non fallire. Il Catanzaro non deve commettere gli errori dell’andata, quando rispettivamente, sia Paganese che Messina si imposero al “Ceravolo” in maniera differente. I campani annientarono i giallorossi nei primi 20 minuti, i siciliani sfruttarono al meglio l’unica palla gol regalata e ringraziarono le aquile degli innumerevoli errori sotto porta. Era però tutto un altro US. Ora la squadra gioca discretamente, anche se in fase realizzativa è ancora poca cosa, il reparto arretrato sta trovando una sua quadratura. Il Catanzaro sin qui però non ha mai vinto fuori casa: è giunto il momento di farlo.

I tifosi azzurrostellati

La Paganese, prossima avversaria dei giallorossi, è tredicesima con 24 punti frutto di sei vittorie, altrettanti pareggi ed undici sconfitte. Fra le mura amiche sono 17 i punti realizzati a fronte di quattro successi, cinque pareggi e tre sconfitte con quindici reti all’attivo ed undici al passivo. Nelle ultime cinque gare interne sono giunte due vittorie e tre segni X.

 

 

 

La punizione di Russotto nel 2013
(foto M. Francavilla)

I precedenti al “Torre” sono cinque. Il Catanzaro è in vantaggio con due vittorie ad una; due i pareggi. Sei a quattro per le aquile il computo dei gol. L’anno scorso memorabile vittoria dell’US 1-2, con gara terminata in nove contro undici. Uomini dell’allora mister Erra in vantaggio con Agnello, pareggio di Cunzi che giocava con gli azzurrostellati, e rete decisiva di Razzitti su assist di Maita. Al momento gli ospiti erano in dieci per l’espulsione di Bernardi; al 90’ anche Moi avrebbe rimediato il rosso. Calamai al 60’ decise la sfida del 14 dicembre 2014 per i campani. Il 15 dicembre 2013, invece, il Catanzaro di Brevi vinse 1-3 con doppietta di Fioretti e punizione magistrale di Russotto. I due pareggi sono targati mister Cozza: 1-1 nel 2011/2012, 0-0 nel 2012/2013. Al “Ceravolo” un girone fa finì 0-2 con gol di Deli e Reginaldo.

L’ex Firenze ora con i campani

4-2-3-1 dovrebbe essere il modulo utilizzato da mister Grassadonia. Bisognerà vedere chi il tecnico deciderà di impiegare dopo tutti i movimenti di mercato (ben diciannove)operati dal DS Fabrizio Ferrigno (bandiera giallorossa passata alla memoria per quel gol memorabile da centrocampo con la Sambenedettese). Ipotizzando l’undici titolare dovrebbero esserci Liverani in porta; Picone, Alcibiade, De Santis e Carillo in difesa;  Pestrin e Mauri a centrocampo; Cicerelli, Herrera, l’ex Firenze – che non ha lasciato traccia sui Tre Colli – a supporto della punta Reginaldo che tanto male fece all’andata.

Non esistono altri risultati al di fuori della vittoria per il Catanzaro. Anche un pareggio potrebbe risultare inutile ai fini della salvezza diretta.

Ferdinando Capicotto

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